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CULTURA E TURISMO - Partiranno a fine ottobre in città le riprese del docu-film dedicate al noto personaggio storico ferrarese

Lucrezia Borgia D'Este, fama e infamie di una Star del Rinascimento

30-09-2021 / Giorno per giorno

Giovedì 30 settembre 2021 è stato presentato nella sala degli Arazzi, del Palazzo Municipale di Ferrara la nuova docummedia prodotta da Mardi Gras. Dagli autori de La Signora Matilde. Gossip dal Medioevo e de Il Conte Magico (14° posizione Cinetel nel giugno-luglio 2019), "Lu' Duchessa d'Este. Fama e infamie di Lucrezia Borgia" è il nuovo film targato Marco Melluso e Diego Schiavo, che racconta l'appassionante storia di Lucrezia Borgia d'Este, donna tormentata da scandali e pettegolezzi, e per secoli ritenuta simbolo di crudeltà e amoralità. Lucrezia, in realtà, è stata vittima degli spregiudicati giochi di potere della sua famiglia. Solo una volta divenuta duchessa di Ferrara, Lucrezia ha avuto modo di dimostrare il suo valore. Durante la terribile guerra contro Venezia sfoggia tutta la sua capacità diplomatica e di governo e regge da sola il Ducato. In seguito, si dimostra abile imprenditrice: investe i suoi averi nella costruzione di argini di fiumi e in un'incredibile opera di bonifica, rendendo coltivabile un'area di oltre 25.000 ettari, l'equivalente di 36.000 campi da calcio, risollevando così le finanze dello Stato, duramente colpite dalla guerra. Inoltre, da quando arriva a Ferrara, fa restaurare e costruire chiese e conventi.

Per questi motivi e per il suo enorme senso di giustizia e di rispetto per i Ferraresi, Lucrezia vince i pregiudizi e le maldicenze che l'avevano preceduta e si conquista l'appellativo di "Madre del popolo".

Il film, attraverso una narrazione avvincente, contemporanea e non convenzionale, in grado di creare un forte legame emotivo con il grande pubblico nazionale ed internazionale, intende raccontare in maniera brillante e pop un momento fondamentale della storia d'Italia e d'Europa, e si avvale anche di un cast di primissimo piano. La protagonista del film è la straordinaria Lucrezia Lante Della Rovere, che condivide con Lucrezia Borgia il nome, ma, soprattutto, è discendente di Giulio II, al secolo Giuliano della Rovere, il papa che commissionò a Michelangelo gli affreschi della cappella Sistina. Acerrimo nemico dei Borgia, Giulio II ne ha decretato la rovina.

Lucrezia Lante della Rovere è accompagnata sullo schermo dal brillante Tullio Solenghi, attore e doppiatore che non ha bisogno di presentazioni. Assieme daranno vita ad un racconto ambientato ai giorni nostri, dove la narratrice Lucrezia Lante della Rovere si muoverà per le terre del ducato estense scoprendone la bellezza e le eccellenze nell'arte, nell'architettura e nella cucina e sottolineandone appeal e fascino turistico. Lucrezia Borgia è stata infatti un'amante della cultura e ha accolto alla sua corte un vero e proprio cenacolo di poeti e umanisti tra i quali Ludovico Ariosto, Pietro Bembo, Gian Giorgio Trissino e Ercole Strozzi. Ma non basta: è stata anche una delle donne più eleganti del cinquecento, vantando un guardaroba sontuoso e di lussuose fattezze. Famosa anche per la raffinatezza dei gusti, ha ispirato numerose ricette e leggende legate al cibo. Ad esempio, si narra che ai suoi capelli si siano ispirati per la creazione delle tagliatelle e delle coppiette di pane. A lei si deve anche la fortuna del panpapato e della salama da sugo, ancora oggi eccellenze della cucina ferrarese.

Attraverso il racconto della vita di Lucrezia Borgia, il film intende anche far riflettere su victim blaming e slut shaming, fenomeni estremamente attuali che colpiscono le donne e di cui già Lucrezia Borgia fu vittima durante la sua vita.

Le riprese avranno luogo a partire da fine ottobre e proseguiranno nei mesi successivi e si svolgeranno tra Ferrara (Castello Estense, le piazze Trento e Trieste e Ariostea, il teatro Comunale, le sale del Palazzo Ducale Estense - oggi sede del Comune di Ferrara), i territori del ducato estense (le Delizie di Belriguardo, del Verginese e della Mesola); Modena - le Gallerie Estensi - e Bologna.

 

Lu' Duchessa d'Este, che prosegue la formula della docummedia, lontana dai canoni classici del documentario storico, si inserisce all'interno del format sulle grandi biografie di personaggi dell'Emilia Romagna, inaugurato dai registi nel 2017 con la felice esperienza del film La Signora Matilde. Gossip dal Medioevo (con Syusy Blady e Luciano Manzalini, PopCult 2017, premio R. Francovich 2019, assegnato dalla SAMI, Storici Archeologi Medievisti Italiani, per la divulgazione del medioevo), docummedia sulla figura di Matilde di Canossa, raccontata come la più grande influencer dell'anno Mille, a cui ha fatto seguito Il Conte Magico (Genoma Films, 2019), su Cesare Mattei, il conte bolognese che, a metà del 1800, inventa nelle stanze della sua Rocchetta l'elettromeopatia, riscuotendo successo e prestigio in tutto il mondo.

 

Il docufilm vanta tra gli sceneggiatori, oltre gli stessi registi Marco Melluso e Diego Schiavo, Andrea Meli, scrittore e già co-sceneggiatore de Il Conte Magico, Francesca Roversi Monaco, professore ordinario di Storia medievale all'Università di Bologna, Galatea Vaglio, scrittrice e divulgatrice storica, Alessandro Vanoli, storico, scrittore e divulgatore di fama nazionale.

 

La docummedia si inserisce in un più ampio progetto culturale - dal taglio crossmediale e internazionale -, sostenuto, tra gli altri, dalla Regione Emilia Romagna, che a margine del film durante il 2022 e 2023 vedrà l'organizzazione di incontri, dibattiti e conferenze per porre nuovamente all'attenzione del pubblico il Rinascimento tra Ferrara, Modena e Bologna,

 

"Siamo pieni di entusiasmo e passione, felici di poter dare voce a una donna dalle mille sfaccettature, di cui vogliamo mostrare al grande pubblico il vero volto, messo in luce negli ultimi decenni dagli studiosi ma non ancora conosciuto al punto da far sbiadire la leggenda nera che avvolge ingiustamente questa figura" dichiarano Marco Melluso e Diego Schiavo. "La nostra è una vera e propria dichiarazione d'amore per Lucrezia Borgia. E siccome è stata diva incontrastata del 1500 e ha vissuto una vita piena di intrighi e colpi di scena, quale miglior modo per narrarla se non secondo gli snodi tipici della telenovela?". E nella veste anche di produttore del film, Marco Melluso aggiunge: "Come già per i nostri precedenti lavori, daremo vita a forme di distribuzione anche indipendenti e non tradizionali. Promuoveremo, ad esempio, la diffusione della docummedia in scuole, musei e fondazioni, in Italia e all'estero ma, in particolare, in tutti i luoghi legati a Lucrezia Borgia: da Roma, Spoleto, Nepi, Bisceglie, a Pesaro, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Organizzeremo eventi speciali per le realtà istituzionali e imprenditoriali che sostengono e sosterranno il progetto, anche dal punto di vista economico. In proposito, ringrazio il nostro main sponsor Emil Banca CC, nelle persone del dott. Daniele Ravaglia, delle dottoresse Irene Checchi e Giuliana Braido, che da anni ci accompagnano, condividono e sostengono le nostre attività; il Comune di Ferrara, che nelle persone del suo Sindaco, Alan Fabbri, degli Assessori Marco Gulinelli e Matteo Fornasini ci danno patrocinio, sostegno ed entusiasmo; le Bonifiche Ferraresi col marchio Stagioni d'Italia, Bia Cous Cous e Gescad, che rappresentano alcune delle eccellenze di un territorio che tanto ci teniamo a promuovere. L'auspicio è che tutti coloro che operano nei territori che un tempo furono del Ducato d'Este, animati da spirito di valorizzazione delle terre e dei loro prodotti, che in vario modo sono connessi alla grande Lucrezia Borgia, vogliano farsi avanti e sostenere il nostro progetto".

 

Al tavolo dei relatori, insieme a Marco Melluso e Diego Schiavo, il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri, gli assessori Marco Gulinelli e Matteo Fornasini. "Siamo felici di patrocinare e sostenere questo docufilm su Lucrezia Borgia sia perché è un'occasione di riscoperta e di rilancio della storia locale, e non solo locale, sia perché risponde a un obiettivo nobile: riparare a un'ingiustizia storica, quella che troppo spesso ha indicato nella stessa Borgia la figura, infamante, della 'poco di buono', per riscattare i suoi meriti storici, la sua abilità amministrativa, i risultati che ha prodotto per i territori - dice il Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri -. È il caso, ad esempio, delle bonifiche realizzate nel ferrarese e dell'aumento di campi coltivabili. Questo docufilm è inoltre un'operazione culturale e identitaria, che unisce a un prezioso valore divulgativo anche una riscoperta dell'autentico valore storico di questa figura: una grande donna che ha lottato per essere se stessa, contro il fango delle maldicenze e per affermarsi per le sue virtù e per le sue qualità imprenditoriali. Grazie quindi a Mardi Gras, ai registi Marco Melluso e Diego Schiavo, al cast e a tutti coloro che stanno collaborando alla realizzazione di questo progetto".

 

"Siamo al fianco dei registi Melluso e Schiavo ormai da diverso tempo - ha commentato Irene Checchi, Responsabile ufficio Sviluppo del territorio e sostenibilità di Emil Banca - prima della docummedia sulla Duchessa d'Este abbiamo sostenuto la realizzazione del bellissimo lavoro sul Conte Mattei e sulla sua spettacolare Rocchetta, oggi protagonista di tante trasmissioni televisive. Lo abbiamo fatto perché crediamo che la promozione del territorio passi anche attraverso questo tipo di attività, di alto livello culturale ma con un linguaggio semplice, ironico e molto accattivante. Oltre ad esserne sponsor, la nostra Bcc ha deciso di essere un vero e proprio partner della produzione - ha concluso Checchi - per questo abbiamo anche organizzato alcuni casting tra i nostri soci per trovare comparse e attori che lavoreranno alla docummedia".

Secondo l'Amministratore Delegato del Gruppo BF Spa, Federico Vecchioni: "Il progetto Bonifiche Ferraresi è prima di tutto un progetto di comunità: siamo convinti che fare impresa significhi mettere le radici in un territorio, instaurare un rapporto di fiducia e trasparenza con esso e agire per il suo benessere. Per noi è fondamentale essere dei partner delle comunità dei territori in cui operiamo, non solo attraverso la nostra attività agro-industriale ma anche attraverso la partecipazione in qualità di sponsor a iniziative culturali di grande importanza. Per questa ragione siamo felici ed orgogliosi di essere sponsor - sia come Gruppo BF sia con il nostro marchio Le Stagioni d'Italia - del "docufilm Lu' duchessa d'Este, Fama e infamie di Lucrezia Borgia, un progetto innovativo che mira a raccontare in una veste inedita una delle protagoniste assolute del Rinascimento, Lucrezia Borgia. Una figura di estrema attualità, quella di Lucrezia, che si interseca con la storia del territorio ferrarese, uno dei cuori pulsanti del nostro Gruppo che ha proprio a Jolanda di Savoia il proprio headquarter."

Il progetto Lu' duchessa d'Este. Fama e infamie di Lucrezia Borgia è patrocinato da: Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Comune di Modena, Città Metropolitana di Bologna, Visit Romagna, Comune di Nepi, Comune di Bentivoglio, Comune di San Lazzaro, Comune di Voghiera, Fondazione Ferrara Arte, Genus Bononiae - Musei della Città, GVC We World, AICS, Festival dell'Eccellenza al Femminile.

 

Al seguente link è possibile scaricare il presente comunicato stampa nei formati .docx e .pdf, il progetto e alcune foto del cast:

 

https://bit.ly/3CVktNm

 

Per info Per interviste

Mardi Gras Marco Melluso

Marco Raffaeli cell. 3473166971

cell. 3479997026 marco.melluso@gmailcom

mardigras.produzioni@gmail.com

 

Immagini scaricabili: