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venerdì, 22 ottobre 2021.

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POLITICHE SOCIALI E ABITATIVE - La possibilità di accedere al fondo scadrà il 31 dicembre 2021. Assessore Coletti "Siamo tutti impegnati a diffondere e far conoscere questa opportunità"

'Protocollo d'intesa sulla riduzione del disagio abitativo', risorse ancora disponibili per sostenere chi vive condizioni di criticità economica e sociale e ha difficoltà a pagare l'affitto

13-10-2021 / Giorno per giorno

A oggi nel Distretto Centro nord, nel quale è compresa Ferrara, sono state erogate risorse per circa 17mila euro, nel Distretto Ovest 12mila e nel Distretto Est circa 12mila. Il Distretto Centro nord ha visto la presentazione di 7 istanze, il distretto ovest 1 e il distretto sud est 4. Numeri davvero modesti a fronte di una disponibilità iniziale di circa 400mila euro di fondi regionali da utilizzare a favore di chi ha difficoltà a pagare i canoni e che ha sfratti in esecuzione". Così l'assessore alle Politiche Abitative Cristina Coletti, intervenuta oggi durante una conferenza stampa in Municipio per fare il punto sull'applicazione del "Protocollo d'intesa sulla riduzione del disagio abitativo" insieme ad alcuni dei rappresentanti delle associazioni sindacali degli inquilini e alle associazioni che hanno sottoscritto il documento a fine luglio in Prefettura. Alla firma del documento - contenente misure di intervento per la riduzione del disagio abitativo - avevano partecipato il Tribunale di Ferrara, l'assessore alle Politiche Sociali e Abitative Cristina Coletti (in qualità di Presidente del Tavolo Territoriale di Concertazione delle Politiche Abitative, delegata da tutti i Sindaci di tutti i Comuni della Provincia), i Comuni della Provincia, Acer-Ferrara, l'Ordine degli Avvocati della Provincia di Ferrara e le Associazioni Assocasa, Confabitare Ferrara, Feder Casa Confsal, Sicet Ferrara, Sunia Ferrara, Uniat Ferrara, Asppi Ferrara.

"Grazie al Protocollo, bell'esempio di un'ampia concertazione istituzionale che favorisce una gestione condivisa tra i tanti soggetti coinvolti, - ha confermato l'assessore Coletti - abbiamo infatti ora la possibilità di mettere a disposizione un'agevolazione preziosa e un'opportunità davvero utile per coloro che sono vittime di un disagio abitativo e vivono in una condizione di criticità economica e sociale che può generare uno sfratto. Attraverso un iter preciso viene loro consentito l'accesso a benefici anche importanti, con il supporto e l'assistenza delle associazioni sindacali degli inquilini che possono fare da tramite con Acer. Per questo dobbiamo tutti impegnarci, prima della scadenza del 31 dicembre, a diffondere nel miglior modo possibile e ampio questa opportunità".
Decisione ampiamente condivisa da tutti i partecipanti alla conferenza stampa.
"Abbiamo aderito con convinzione a questo progetto - ha affermato Ippolilita Domeneghetti (Asppi Ferrara) - e continuiamo a pubblicizzarlo alle nostre sedi sul territorio". Stesso percorso intrapreso anche da Rita Fabbretti, presidente di Confabitare Ferrara.

"Parliamo di contributi abbastanza consistenti e che possono anche agevolare la proroga degli sfratti. - ha aggiunto Paola Poggipollini di Uniat Ferrara - Dobbiamo quindi impegnarci a farli conoscere al meglio"

"La nostra necessità - ha ricordato Maurizio Ravani (Sunia) - è proprio quella di dare voce a questo protocollo, che collega un momento di crisi e difficoltà con le risorse economiche dalla Regione: Si parla di risorse importanti che se non spese rischiano di venire vanificate nel tempo".

"Oltre a bloccare sfratti o intimazione di sfratti - ha ricordato Eva Paganini (Sicet Ferrara) questo fondo che può aiutare chi ha perso il lavoro a causa della pandemia, è stato in cassa integrazione o ha avuto riduzione oraria. Fondamentale comunque che chi ha bisogno di aiuto e può avvalersi del sostegno si avvicini per tempo alle associazioni per consentire di avviare la procedura di richiesta, comunque complessa, da indirizzare all'Acer".

LA SCHEDA ( a cura dell'assessorato alle politiche Sociali e Abitative del Comune di Ferrara)

Misure per ridurre il disagio abitativo: Protocollo Sfratti e morosità incolpevole, Avviso ringoziazioni.

Nell'ambito delle politiche di sostegno alle famiglie in difficoltà nel il pagamento dell'affitto, l'Assessore alle Politiche Sociali e Abitative Cristina Coletti, in qualità di Presidente del Tavolo Territoriale di Concertazione delle Politiche Abitative, delegata da tutti i Sindaci di tutti i Comuni della Provincia ha sottoscritto a fine Luglio presso la Prefettura un Protocollo d'intesa recante misure di intervento per la riduzione del disagio abitativo tra i Comuni della Provincia, Acer-Ferrara, l'Ordine degli Avvocati della Provincia di Ferrara e le Associazioni Sindacali degli inquilini (SICET, SUNIA e UNIAT).

Cio' si e' reso opportuno In considerazione della progressiva ripresa degli sfratti - già sospesi dall'art. 103, c. 6, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 - in conseguenza della conversione in legge 69/2021 del c.d. Decreto sostegni.

Ricordiamo gli aspetti fondamentali del Protocollo:

FINALITÀ
Il Protocollo propone quindi di attuare una gestione quanto più possibile condivisa della ripresa delle esecuzioni degli sfratti. L'obiettivo del Protocollo è quello di dare la possibilità, alle persone sottoposte a sfratto in condizioni di criticità economica e sociale, di passare da casa a casa o, mediante l'utilizzo di fondi ad hoc, di permanere in alloggio a rinnovate condizioni.

DURATA
Le misure previste nel Protocollo hanno validità dalla sottoscrizione fino al 31 dicembre 2021, con possibilità di rinnovo espresso in caso di ulteriore disponibilità di risorse.

DEFINIZIONE DELLE RISORSE
I Fondi sono costituiti dal Fondo morosità incolpevole dei Comuni ad Alta Tensione Abitava c.d. ATA (Comuni di Ferrara, Cento) ed ad Alto Disagio Abitativo c.d. ADA (Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo, Portomaggiore e Terre Del Reno), come finora ripartiti nei Decreti Ministeriali e nelle Delibere Regionali.

Nel presente Protocollo, si da la possibilità ad ogni Comune, anche non ATA e non ADA, di aderire al protocollo Qualora in corso d'anno dovessero pervenire ulteriori risorse a disposizione da fondi regionali o ministeriali che lasciassero discrezionalità nei criteri di erogazione, queste potranno essere utilizzate

APPLICAZIONE DEL PROTOCOLLO

La base di riferimento del fondo e' costituita dai fondi della morosità incolpevole per i quali e' pubblicato, tramite ACER Ferrara un Bando aperto dal 13/4/2021 al 31/12/2021.
Si tratta di un utilizzo dei fondi morosità incolpevole che avviene in maggiore sinergia fra le varie istituzioni dando la priorità nelle esecuzioni agli sfratti in cui da verifiche anagrafiche l'inquilino e' già uscito.

I contributi sono parametrati con le seguenti modalità:
- fino ad un massimo di € 8.000,00, per sanare la morosità incolpevole accertata, qualora il periodo residuo del contratto di locazione in essere non sia inferiore ad anni due, con contestuale rinuncia, da parte del proprietario, pubblico o privato, all'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile ovvero accettazione della cessazione della materia del contendere;
- fino ad un massimo di € 6.000,00, per ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento, qualora il proprietario dell'immobile consenta il differimento dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile, per il tempo necessario a trovare un'adeguata soluzione abitativa all'inquilino moroso incolpevole;
- fino ad un massimo di € 6.000 per ristorare la proprietà della morosità maturata dal richiedente a far data dal mese di marzo 2020 e la cui causa sia riconducibile ad un calo del reddito IRPEF del nucleo familiare superiore al 30% derivante dalla pandemia COVID-19
- assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione ed il versamento di un numero di mensilità relative ad un nuovo contratto di locazione da sottoscrivere, per lo stesso alloggio o per un altro, a canone concordato o di altra tipologia inferiore al canone di mercato, fino alla capienza del contributo massimo complessivamente concedibile di € 12.000,00.

I CARATTERI INNOVATIVI CHE HA INTRODOTTO IL PROTOCOLLO SONO STATE:

a) Le spese legali introdotte con riconoscimento forfettario (10%)
In pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida, la morosità complessiva, come accertata in sede giudiziale, è aumentata nella misura del 10% in considerazione delle spese legali sostenute e forfettariamente considerate.
b) Le innovazioni nell'accordo tra le parti
- I beneficiari delle misure previste dal protocollo, in possesso di tutti i requisiti, dovranno sottoscrivere un accordo contenente, a pena di inammissibilità: l'accettazione del proprietario dell'immobile alla rideterminazione delle somme dovute secondo criteri di calcolo di cui all'art. 8 del Protocollo. Nell'ambito dell'Accordo, il proprietario da parte sua si dovrà impegnare a rinunciare agli atti della procedura di convalida di sfratto o di esecuzione promossa in danno dell'inquilino.
- per l'Accordo, le parti potranno avvalersi della consulenza delle rispettive associazioni e organizzazioni di categoria;
- l'Accordo dovrà essere depositato dinanzi al Giudice competente alla trattazione della controversia per la convalida dello sfratto o per il rilascio dell'immobile. Il Giudice, preso atto dell'accordo intervenuto tra le parti, concede un termine, a conclusione del quale, verificato che siano soddisfatte tutte le condizioni previste nell'accordo, dichiarerà cessata la materia del contendere ovvero l'estinzione del giudizio. L'erogazione del contributo al legittimo beneficiario, da parte dell'Amministrazione competente, avverrà secondo criteri di speditezza e comunque entro 30 giorni dal ricevimento di tutti gli atti necessari a perfezionare il procedimento.

c) La graduazione dell'attuazione della ripresa degli sfratti
Con il Protocollo, le parti si impegnano, anche sulla base dei dati acquisiti dall'Ufficio anagrafe dei Comuni, ad eseguire primariamente e con particolare sollecitudine, gli sfratti relativi agli immobili di cui sia nota la già avvenuta liberazione da parte del conduttore.

d) Le domande a tutt'oggi pervenute rispetto ai fondi della morosità incolpevole (vedi tabella a fianco)

 

 

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