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martedì, 18 gennaio 2022.

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POLITICHE SOCIALI - Nell'incontro del tour della prevenzione si è parlato molto dell'uomo: per lui la salute è ancora un tabù. Presente l'ass. Cristina Coletti

Movember, a Ferrara la prevenzione ha i baffi

01-12-2021 / Giorno per giorno

Si è concluso con una foto di gruppo l'evento legato alla prevenzione maschile e femminile in sala della Musica a Ferrara lo scorso 18 novembre. Nel meraviglioso contesto storico architettonico del Chiostro di S. Paolo tutti in posa con i baffi (finti) sulla mascherina per solidarietà con il movimento che nel mondo si propone di sensibilizzare la prevenzione anche per l'uomo, con particolare attenzione alla prevenzione del tumore della prostata.

"Oggi più che mai è importante parlare di prevenzione a tutte le fasce d'età e ad entrambi i sessi - ha spiegato Cristina Coletti, Assessore Politiche Sociali Comune Di Ferrara - L'attenzione alla salute è molto alta e siamo certi con questo ciclo di incontri di rendere un servizio essenziale ai nostri concittadini".

Novembre è il mese della attenzione alla salute dell'uomo. Centro di medicina e Lilt Ferrara hanno voluto unire le forze proprio per sottolineare questa attenzione.

"Nella coppia l'osservato speciale spesso è proprio l'uomo, refrattario a presentarsi ai controlli di routine - ha spiega il Presidente Lilt Ferrara, prof. Edgardo Canducci - Non mi sarei rivolto ad un cardiologo per un problema al cuore se non mi avesse caldamente invitato a farlo mia moglie. E' grazie a lei se oggi sono ancora qui tra voi ed è per questo che sono sereno nel dire che l'uomo dovrebbe prendere l'esempio dalle donne ed effettuare tutti quei controlli che sono fondamentali per la propria salute".

Due sono stati i professionisti di centro di medicina Ferrara ad intervenire. L'urologo, dott. Francesco Carparelli, parlando di carcinoma della prostata ha chiarito che si tratta del più frequente tumore maligno e la seconda causa di morte per tumore nell'uomo. "E' curabile quando diagnosticato precocemente - ha spiegato - Infatti, in fase iniziale può non dare alcun disturbo ed il suo sviluppo avviene di frequente nella zona periferica. Per scoprirlo è quindi fondamentale la visita urologica con esplorazione rettale, il PSA e l'ecografia trans rettale". Molto spesso tuttavia se l'uomo si presenta a visita è perché accompagnato dalla partner. Meno frequenti invece sono i controlli nel maschio in giovane età. "Il venire meno del servizio di leva ha fatto mancare all'uomo un vero e proprio screening - ha concluso l'urologo - con conseguenti diagnosi tardive che possono rivelare patologie ad uno stadio irreversibile".

Il ginecologo Professor Francesco Saverio Pansini, parlando di menopausa, si è soffermato sul tema dell'osteoporosi ricordando che l'unica vera terapia è la prevenzione. "Assicurando  l'efficienza dei meccanismi fisiologici che permettono una massa ossea «ottimale» e una perdita ossea «fisiologica». Per questo ha specificato come serva rispetto al calcio un apporto alimentare appropriato con la dieta (min 700, max 2000 mg/die), rispetto alla vitamina D un «livello ematico ottimale» (40-70 ng/ml), la vitamina K2 va integrata dopo 50 anni e con la menopausa. Infine ha sottolineato l'importanza della attività fisica aerobica. "Esercizi contro gravità come running, tapis-roulant,  step favoriscono la fissazione del calcio osseo e l'efficienza muscolare".

Tra le associazioni presenti all'incontro anche Cuore di Donna, che con una delegazione molto nutrita venuta da Lagosanto, guidata da Lorella Bagarini.

 

Comunicato a cura del Centro di Medicina Ufficio Stampa 

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