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CULTURA - In piazzetta Sant'Anna l'iscrizione di testimonianza a cura di Comune e Ferrariae Decus

Lapide rievoca la storia della Cella del Tasso a Ferrara

11-02-2022 / Giorno per giorno

>>AGGIORNAMENTO dell'11 febbraio 2022 - Una lapide che ricorda a cittadini e visitatori la presenza della cella ricostruita a testimonianza di quella in cui venne rinchiuso in quest'area della città il grande poeta Torquato Tasso. È quella che è stata scoperta oggi, venerdì 11 febbraio 2022, con una breve cerimonia in piazzetta Sant'Anna, a Ferrara.

Alla cerimonia sono intervenuti l'assessore alla Cultura Marco Gulinelli e il vice presidente dell'associazione Ferrariae Decus Olao Artioli. Presenti anche il presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Poltronieri, Francesco Colaiacovo in rappresentanza della Provincia di Ferrara, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Antonio Giovanni Marchese, monsignor Massimo ManservigiFernando Scafati Maria Luisa Vaccari del Conservatorio Frescobaldi, Valentina Gritti per l'Università di Ferrara e lo staff della Commissione toponomastica comunale.

"Facciamo un salto nel passato - ha detto l'assessore Marco Gulinelli, illustrando il valore storico di questo luogo - quando qui nel 1470 nasce la sede originaria dell'Ospedale Sant'Anna e quando nel 1570 viene colpita gravemente dal terremoto, come testimonia la documentazione storica dei lavori effettuati. Tra questi lavori c'è la costruzione anche di una nuova ala qui, in piazzetta Sant'Anna dove siamo noi, destinata ai malati di mente. All'interno venne incarcerato il grande Torquato Tasso a causa di uno scatto d'ira. Alfonso II d'Este lo incarcerò perché in un momento d'ira tirò un coltello a un servitore della corte che, secondo lui, lo stava spiando. Era il 1579 e Tasso rimase incarcerato per sette anni. Nel 1927, con la realizzazione dell'Ospedale Sant'Anna in corso Giovecca, una parte fu parzialmente demolita e ne fece le spese quell'area del sanatorio destinata ad ospitare i malati di mente. Ma l'ingegnere Carlo Savonuzzi andò a ricostruire la cella a poca distanza in modo fedele e riportandone pezzi originali - come il portone e il chiavistello. Qui è stata riportata poi anche la lapide che ricorda la visita di Lord Byron, che, nel 1817, volle farsi segregare per rivivere le sensazioni che poteva aver vissuto Torquato Tasso. Tra i più grandi scrittori, drammaturghi, poeti, la memoria di Tasso rende importante essere qui e ringraziare tutti coloro che hanno permesso questa iniziativa."

"Lapidi e targhe sono uno dei nostri filoni - ha quindi spiegato il vice presidente di Ferraraiae Decus Olao Artioli - e se voi guardate in giro per città troverete tantissime targhe dove c'è Ferrariae Decus. Perciò, quando l'Amministrazione ci ha chiesto di collaborare per questa iniziativa, abbiamo aderito con molto entusiasmo, visto che siamo molto sensibili a queste cose e siamo ben felici di accogliere chiunque voglia aiutarci a continuare associandosi".

LA SCHEDA  a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara - L'Amministrazione Comunale di Ferrara grazie al sostegno dell'Associazione Ferrariae Decus, scopre la targa che ricorda la cella dove venne rinchiuso il grande poeta Torquato Tasso e che si trova nei sotterranei degli edifici rimanenti dell'ex Ospedale Sant'Anna di Ferrara, demolito intorno al 1930. In questa cella il poeta vi rimase rinchiuso, nella parte dedicata ai malati di mente, dal 1579 al 1586 per aver inveito, in uno scatto d'ira, contro la Corte Ducale in occasione delle nozze del Duca Alfonso II d'Este e della nobile del Ducato di Mantova Margherita Gonzaga. Dopo la caduta degli Estensi la cella venne probabilmente usata come magazzino. Solo nel settecento avverrà la riscoperta del luogo per l'interesse di vari intellettuali europei. Successivamente sull'antico ospedale venne costruito il Conservatorio di Musica e l'originaria cella andò perduta. Ne venne ricostruita una simile nelle parti rimanenti dei sotterranei, nelle fondamenta dello stesso Conservatorio ad opera dell'Ing. Carlo Savonuzzi che si occupò del complessivo intervento urbanistico nell'area occupata dall'antico ospedale.

Era il marzo del 1579 e il poeta Torquato Tasso pochi giorni dopo essere stato imprigionato scriveva a Scipione Gonzaga: "...come ribello contra il principe mio signore per elezione, come ingiurioso contra gli amici e conoscenti, e come ingiusto contra me stesso ... sono trattato, e sono scacciato da la cittadinanza, non di Napoli o di Ferrara, ma del mondo tutto [...] privo di tutte l'amicizie, di tutte le conversazioni, di tutti i commerci, de la cognizion di tutte le cose, di tutti i trattenimenti, di tutti i conforti, rigettato da tutte le grazie, e in ogni tempo e in ogni luogo egualmente schernito e abbominato".

Questo il testo della targa: "Cella del tasso - In quest'area sorgeva l'antico ospedale Sant'Anna dove il grande poeta Torquato Tasso fu relegato dal 1579 al 1586 demolita la sua cella fu qui ricostruita nel Novecento evocandone suggestioni ed atmosfere".

Nelle foto - scaricabili in fondo alla pagina - alcuni momenti della cerimonia di scoprimento della lapide con l'assessore alla Cultura Marco Guilinelli e il vice presidente di Ferrariae Decus Olao Artioli

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Da Cronacacomune del 9 febbraio 2022 - 
Venerdì 11 febbraio 2022 alle 11 in piazzetta Sant'Anna a Ferrara, si terrà la cerimonia di scoprimento della Lapide informativa sulla Cella del Tasso a cura del Comune di Ferrara e dell'associazione Ferrariae Decus. All'incontro interverranno l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli e il presidente dell'associazione Ferrariae Decus Michele Pastore, alla presenza delle autorità cittadine. Giornalisti, fotografi e video operatori sono invitati. La cerimonia si svolgerà nel rispetto delle normative anti-Covid in vigore.

Immagini scaricabili:

Lo scoprimento della lapide con l'ass. Marco Guilinelli e il vice presidente di Ferrariae Decus Olao Artioli (foto FVecch) La lapide L'interno della cella Cerimonia di scoprimento della lapide con l'ass. Marco Guilinelli e il vice presidente di Ferrariae Decus Olao Artioli (foto FVecch) Cerimonia di scoprimento della lapide con l'ass. Marco Guilinelli e il vice presidente di Ferrariae Decus Olao Artioli (foto FVecch)

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