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venerdì, 27 maggio 2022.

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AMBIENTE E SCUOLA - Lunedì 21 marzo 2022 nell'area verde di via Michelini all'angolo con via Marconi. Presenti anche gli ass. Kusiak e Balboni

Presentazione dell'iniziativa "Il grande bosco diffuso" con messa a dimora di nuove piante

21-03-2022 / Giorno per giorno

Aggiornamento del 21-3-2022 - Lunedì mattina 21 marzo 2022, nell'area verde di via Michelini all'angolo con via Marconi a Ferrara, si è tenuta la presentazione dell'iniziativa "Il grande bosco diffuso" con la messa a dimora di sei piante (frassini, farnie, lecci).
All'incontro hanno partecipato gli assessori all'Ambiente Alessandro Balboni e alla Pubblica istruzione Dorota Kusiak, insieme ai referenti dell'Ufficio Verde del Comune di Ferrara Giovanna Rio, dei Carabinieri della biodiversità di Punta Marina (Ravenna), della Comunità di Pratiche "Green Team" Claudio Fochi e le sei classi prime della scuola secondaria di primo grado Matteo Maria Boiardo insieme agli insegnanti coordinati dalla professoressa Isabella Dallapiccola.

Gli studenti hanno collocato nell'area verde a pochi passi dal Polo Chimico e Industriale cittadino,  sotto la guida degli insegnanti e degli operatori comunali e del Green Team, le nuove piante nell'ambito del progetto "Il Grande Bosco diffuso" . Grande soddisfazione è stata espressa dagli assessori Balboni e Kusiak per questa nuova iniziativa che aggiunge un nuovo e importante tassello verde alla città, coinvolgendo in modo utile ed efficace i cittadini più giovani. 

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Cronacacomune del 18-3-2022 - LA SCHEDA a cura degli organizzatori - Il grande bosco diffuso. Un'area periferica della nostra città, con superficie di circa cinque mila metri quadrati, situata fra via Enzo Michelini e via Guglielmo Marconi , non distante dalla zona industriale del Petrolchimico, in tangenza al Canale Boicelli, sarà oggetto di una "riqualificazione verde" basata su di un progetto ecologico ambientale reso possibile dalla sinergia instauratasi fra l'Amministrazione Comunale di Ferrara, la Comunità di Pratiche "Green Team" e la Scuola Secondaria Matteo Maria Boiardo.

Come precisano la prof.ssa Isabella Dallapiccola (docente della Scuola Secondaria M.M. Boiardo) e il prof. Claudio Fochi ( referente della Comunità di Pratiche "Green Team") la finalità dell'intervento è quella di stimolare e accrescere il senso di appartenenza dei cittadini e degli studenti ai beni comuni, sensibilizzarli alla tutela e salvaguardia del territorio comunale, anche se si tratta di periferia, attraverso un processo di partecipazione e autogestione del patrimonio verde,
contribuendo altresì al contrasto del degrado urbano in una zona periferica circondata da traffico, prospiciente le aree abitate di via Bonati e via Marconi, con finalità estetico-paesaggistiche, educative ed ambientali, che incrementino la percezione del verde.

Il progetto si articola sulla messa a dimora di 16 essenze arboree, fra alberi e arbusti (scelte tra le specie di Acer e Prunus , Fusaggini, Rose canine e arbusti di Cornus messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Progetto "Mettiamo Radici per il Futuro") da parte della comunità di pratiche "Green Team" e di 6 alberi da parte dell'istituto scolastico citato , nell'intento di creare un Bosco Diffuso, occasione d'aggregazione sociale e conoscenza dell'ambiente urbano che si attua fra gli attori citati in sede di ideazione del progetto, piantumazione, innaffiatura e successiva manutenzione.

Il Patto si attua nello spirito dell'art. 118, comma 4, della nostra Costituzione - che riconosce il principio di sussidiarietà orizzontale - e affida ai soggetti coinvolti il compito di favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, che il Comune di Ferrara, in accoglimento a tale principio ha esplicitato nel "Regolamento per la cura e la riconversione partecipata delle aree verdi pubbliche";

Coinvolte nel progetto anche le 6 classi prime della scuola M.M. Boiardo (147 alunni) ed una dozzina di docenti oltre ai Carabinieri della biodiversità. Il Progetto prevede anche un incontro tra studenti della scuola e il reparto Carabinieri Biodiversità di Punta Marina che terranno una lezione propedeutica ai giovani discenti.

L'offerta di specie vegetali autoctone si è inoltre arricchita di un albero simbolo dell'impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l'Albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophillacolumnarismagnoleides che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, infatti, sono state prelevate grazie alla collaborazione tra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR). La presenza dell'Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi al tema dell'impegno sociale ma anche all'importanza della salvaguardia ambientale.

Auspichiamo che tale progetto - che vede la sinergia di Amministrazione Comunale, Regione Emilia-Romagna, Istituto scolastico della nostra città, Carabinieri della Biodiversità e Comunità di Pratiche di cittadini - tramite la sottoscrizione del relativo Patto, possa costituire un valore aggiunto, ambientale , civile ed educativo , per la città estense.
Prof. Claudio Fochi
Proff.ssa Isabella Dallapiccola

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