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SICUREZZA E POLITICHE SOCIALI - Lodi: "Il Coletta è il modello, qui manifestazioni tutto l'anno in sicurezza". Coletti: "Area giochi che consente a tutti i bambini di stare insieme, progettata con il Comitato Ferrarese Area Disabili"

Accessi regolamentati, campi sportivi e un parco inclusivo: il piano dell'Amministrazione comunale per riqualificare il parco Giordano Bruno

07-08-2023 / Giorno per giorno

Un parco sicuro e inclusivo, grazie alla prima area giochi installata in città completamente senza barriere per essere accessibile anche dai bambini con disabilità. E ancora: 2 campi da green volley, un nuovo campo da basket al posto dell'attuale campo da beach-volley dismesso, una nuova palestra a cielo aperto, il rinnovamento dell'arredo urbano e colonnine elettriche propedeutiche ad ospitare manifestazioni.

Sono i principi su cui si fonda il progetto di rilancio del parco Giordano Bruno, a cura dell'Amministrazione Comunale, presentato questa mattina (lunedì 7 agosto) dal vicesindaco del Comune di Ferrara con delega alla Sicurezza Nicola Lodi, dall'assessore comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti, dal direttore generale di Ferrara Tua Fulvio Rossi, dal referente per l'installazione dell'arredo urbano della Coop. sociale "La Città Verde" Alessandro Caravita, dalla vicepresidente e dal segretario del Comitato Ferrarese Area Disabili Paola Perini e Fausto Bertoncelli. Presente anche la presidente dell'associazione Le Passeggiate di Agata Anna Baldoni.

Sono tanti gli interventi - in corso o che vedranno l'avvio nei prossimi mesi - che danno corpo all'opera di riqualificazione del parco Giordano Bruno, rientrante nell'operazione Parchi Sicuri portata avanti da ottobre 2020 dall'Amministrazione comunale. Per migliorare la fruibilità del giardino e per regolamentarne gli accessi, riconsegnandolo così alla originaria vocazione di luogo aggregativo e protetto, è in corso l'installazione delle recinzioni - della stessa tipologia utilizzata al parco Toti e al parco Marco Coletta - sui lati di via Poledrelli e di via Cassoli. A questo scopo sono stati stanziati circa 97mila euro, comprensivi di contributo regionale.

Di quasi 80mila euro - ricavati dal Fondo per l'Inclusione delle persone con Disabilità - è invece il trasferimento dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ferrara a Ferrara Tua per l'installazione di attrazioni ludiche come altalene a sedile, un altalena a cesto, una giostra accessibile, giochi multifunzionali con scivolo, torretta, pannelli ludici, trampolino elastico e gioco a molla. Alla stesura della progettazione ha partecipato anche il Comitato Ferrarese Area Disabili, realtà che rappresenta 55 associazioni del territorio nel campo della disabilità, il cui contribuito è stato importante per il piano definitivo che si concretizzerà entro il prossimo mese di ottobre con la nascita di una zona senza barriere fisiche e sensoriali, e che può essere utilizzata anche da persone in carrozzina. I giochi e le strutture saranno tutte installate su apposito tappeto antitrauma di circa 150 mq a rendere sicura la loro fruibilità. L'accessibilità all'area ludica sarà garantita attraverso la realizzazione di 3 percorsi che la collegheranno ai vialetti esistenti, prevedendo l'assenza o l'eliminazione di qualsiasi barriera.

"Il modello di rigenerazione è quello già attuato al parco Coletta - commenta il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Nicola Lodi -. Vogliamo eliminare il degrado riconsegnando un giardino completamente nuovo e funzionale, che sono sicuro con il tempo diventerà il fiore all'occhiello di questa parte del quartiere Giardino. I cancelli consentiranno accessi controllati e un maggior presidio dell'area, a tutela dei residenti che nelle ore notturne segnalavano situazioni di disagio. Nell'ambito dell'operazione Parchi Sicuri abbiamo già sperimentato quanto sia importante, per allontanare il degrado, allestire una zona che possa essere vissuta dai cittadini tutto l'anno. Posso già anticipare che qui verranno ospitate manifestazioni adatte ai ferraresi di ogni età, culturali e sportive. Il parco Giordano Bruno sarà così un giardino meraviglioso, in grado di attrarre molte persone anche per la sua collocazione a ridosso del centro".

"I parchi inclusivi come quello che verrà realizzato - dice l'assessore alle Politiche Sociali Cristina Coletti -, frutto di una pianificazione elaborata con il fondamentale apporto del Comitato Ferrarese Area Disabili, sono spazi a disposizione di tutti. L'area ludica del parco Giordano Bruno è stata concepita con la volontà di sensibilizzare alla realizzazione di nuove strutture accessibili, oltre ad adeguare quelle esistenti attraverso l'eliminazione delle barriere. Quello che sarà il nuovo parco ha un obiettivo, ovvero costruire relazioni e promuovere l'inclusione sociale in tutti i bambini che potranno trovarsi a condividere momenti felici insieme, utilizzando gli stessi giochi a prescindere dalle abilità. È importante porre in essere azioni che facilitino la crescita delle nuove generazioni con i valori dello stare insieme, anche nel rispetto delle fragilità".

Nella pianificazione della strategia atta a valorizzare il parco Giordano Bruno, è stata determinante la sinergia fra il Comune e Ferrara Tua, divenuta stazione appaltante del piano per quanto riguarda la parte del parco inclusivo: "Il nostro coinvolgimento, su impulso dell'Amministrazione, è stato importante - sottolinea Fulvio Rossi, direttore generale dell'azienda partecipata -. Dopo aver ricevuto la progettazione definitiva dall'assessorato alle Politiche Sociali, abbiamo affidato i lavori alla cooperativa Città Verde e dopo Ferragosto saremo nelle condizioni per iniziare con la fase di installazione dei giochi". Come aggiunge Alessandro Caravita, nel disegnare il progetto ci si è basati sul concetto dell'inclusività: "Tutti i bambini - dice - giocheranno con le stesse attrezzature e così avranno l'opportunità di essere sé stessi".

 

Ad ogni sviluppo progettuale, immediata è stata la condivisione fra l'Amministrazione e il Comitato Ferrarese Area Disabili, la cui vicepresidente Paola Perini vede l'opportunità, per le 55 realtà rappresentate, di "usufruire delle aree attrezzate e dei giochi", nell'ottica di vivacizzare il giardino e renderlo "davvero inclusivo e completo dopo un bel rinnovamento". "Si parla tanto di inclusione a 360 gradi, siamo quindi contenti di avere avuto una partecipazione importante nella delineazione dell'accessibilità del parco" conclude il segretario del CFAD Fausto Bertoncelli.

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