BIBLIOTECA ARIOSTEA - Giovedì 15 gennaio 2026 alle 17:00 conferenza del ciclo 'Anatomie della mente' in sala Agnelli e in diretta video sul canale youtube Archibiblio web
"I luoghi della memoria": con Stefano Caracciolo alla scoperta del legame tra "spazio, identità e ricordo"
13-01-2026 / Giorno per giorno
Sarà dedicata a "I luoghi della memoria" e al legame tra "spazio, identità e ricordo" la nuova conferenza del ciclo di incontri 'Anatomie della mente' in programma giovedì 15 gennaio 2026 alle 17:00 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17 Ferrara).
Il ciclo di incontri, a cura di Stefano Caracciolo, già docente di Psicologia Clinica all'Università di Ferrara, è giunto al suo diciannovesimo anno ed è aperto a tutti gli interessati.
L'incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.
LA SCHEDA (a cura di Stefano Caracciolo)
Analizzando in modo articolato il legame tra memoria, spazio e identità si riscontra come il ricordo non sia soltanto un fatto individuale o un processo neuropsicologico, ma anche e soprattutto una costruzione sociale e culturale profondamente radicata nei luoghi. La memoria collettiva prende forma negli spazi che le comunità abitano, attraversano e simbolicamente investono di significato, trasformando i luoghi in veri e propri mediatori tra passato e presente. Nella prima parte della presentazione sarà sottolineata la dimensione esperienziale della memoria. I luoghi non sono semplici scenari neutri, ma contesti sensoriali ed emotivi che facilitano il richiamo dei ricordi. La psicologia e le neuroscienze mostrano come la memoria episodica sia fortemente legata allo spazio: odori, immagini, suoni e atmosfere contribuiscono a creare una mappa affettiva del vissuto. In questa prospettiva, luoghi come la casa dell'infanzia, la scuola o una strada familiare diventano "archivi emotivi" in cui il passato resta latente e sempre potenzialmente riattivabile. La riflessione letteraria di Marcel Proust è richiamata come esempio emblematico di questo meccanismo, mostrando come una sensazione possa far emergere improvvisamente una memoria sepolta. Il nucleo teorico di partenza è dedicato al concetto di lieux de mémoire, elaborato dallo storico Pierre Nora. Secondo Nora, i luoghi della memoria sono entità materiali o simboliche che, attraverso il tempo o la volontà umana, diventano punti di condensazione della memoria collettiva. Essi emergono in particolare nelle società moderne, quando la memoria vissuta e trasmessa oralmente si indebolisce e si avverte la necessità di fissare il passato in forme visibili e condivise. I lieux de mémoire possono assumere molteplici forme: monumenti, cimiteri, città, istituzioni, rituali, feste nazionali, ma anche simboli, parole e canzoni. In tutti i casi, essi contribuiscono alla costruzione dell'identità collettiva e alla definizione di un patrimonio memoriale comune. Aprendosi poi ad una prospettiva antropologica, si possono distinguere i luoghi carichi di relazioni, storie e significati dai "non-luoghi" della surmodernità, concetto introdotto da Marc Augé. Spazi come aeroporti, autostrade o centri commerciali sono descritti come ambienti dell'anonimato, privi di memoria condivisa, in contrasto con i luoghi antropologici in cui si inscrivono identità, narrazioni e forme di appartenenza. Una parte finale dell'incontro sarà dedicata ai luoghi del trauma e del silenzio. La memoria non è sempre celebrata, ma può essere rimossa, negata o manipolata dal potere, come dimostrano pratiche storiche di cancellazione simbolica o i conflitti contemporanei attorno ai monumenti e ai siti traumatici. I luoghi della memoria diventano così spazi di tensione, in cui si confrontano versioni diverse e spesso antagoniste del passato. Saranno brevemente esplorati luoghi e siti significativi, fra cui il Cimitero Monumentale Germanico del Passo della Futa di Firenzuola (FI) e il Red Terror Memorial Museum di Addis Abeba (Etiopia). In conclusione, la memoria non risiede passivamente nei luoghi, ma è un processo dinamico, incarnato e spesso conteso. I luoghi della memoria non sono soltanto testimonianze del passato, ma strumenti attivi attraverso cui le società costruiscono identità, orientano il presente e immaginano il futuro.
► Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.ferrara.it
Link diretto al canale youtube Archibiblio web con le dirette e l'archivio delle registrazioni degli incontri: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg
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