BIBLIOTECA ARIOSTEA - Venerdì 23 gennaio 2026 alle 17:00 incontro in sala Agnelli e in diretta video sul canale youtube Archibiblio web
"La collezione Costabili": nella conferenza di Alberto Andreoli le vicende di una grande quadreria storica
21-01-2026 / Giorno per giorno
Sarà dedicata a "La collezione Costabili: formazione, arricchimento e dispersione di una grande quadreria storica" la terza conferenza del ciclo "La critica d'arte e la pittura ferrarese", a cura di Alberto Andreoli, in programma venerdì 23 gennaio 2026 alle 17:00 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).
L'appuntamento rientra nell'ambito della terza edizione di "Vivere il Patrimonio UNESCO. Cultura ed esperienze artistiche a Ferrara e nel suo territorio in età umanistica e rinascimentale" e dell'ottava edizione di "Non solo arte. Conversazioni di storia dell'arte a Palazzo Paradiso".
L'incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.
LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
A due secoli di distanza dalla devoluzione del ducato di Ferrara allo Stato della Chiesa (a. 1598), tra il 1796 e il 1860, a seguito della chiusura e soppressione di numerose chiese, congregazioni e conventi cittadini, e della conseguente alienazione, dispersione e scomparsa di gran parte dei tesori d'arte (variamente descritti da M. A. Guarini, A. Borsetti, C. Brisighella, G. Baruffaldi, C. Barotti, G. A. Scalabrini e C. Cittadella), si consumò un vero e proprio disastro del patrimonio culturale ferrarese. Al "ventennio francese" risale la formazione dell'oltremodo cospicua collezione d'arte del marchese Gian Battista Costabili-Containi († 1841), sulla quale ci si propone di portare l'attenzione in questa sede. Redatta da Camillo Laderchi, la Descrizione della Quadreria Costabili (1838-1841) enumera complessivamente 624 dipinti, dei quali quasi quattrocento di scuola ferrarese. Una prima stima della Galleria (con la segnalazione di opere di C. Tura, Bono Ferrarese, Ercole Grandi (sic!), L. Costa, Mazzolino, Ortolano, Garofalo, Dosso) si deve al collezionista e storico dell'arte Giovanni Morelli (1858). La dispersione dell'ineguagliabile raccolta di pittura, "una serie completa di tutti i pittori della scuola Ferrarese cominciando dalla più remota antichità: de' più illustri, e copiosi non una ma fino a venti opere" (Laderchi), agevolò la formazione e/o l'arricchimento di nuclei di opere di "ferraresi" di alcuni prestigiosi istituti museali europei. Dagli anni sessanta/settanta dell'Ottocento, ad esempio, una ventina di dipinti della nostra Quadreria sono documentati presso le abitazioni di Sir Charles Eastlake (primo direttore della National Gallery), a Londra, e di Sir Austin Henry Layard, a Venezia; in seguito, tavole e tele (autori: Pisanello, C. Tura, E. de' Roberti, Bono da Ferrara, F. del Cossa, etc.) sono confluite alla National Gallery, ove si trovano tuttora. Tra gli acquirenti della Costabiliana è altresì da segnalare il Comune di Ferrara, cui si deve l'acquisto di 14 dipinti (autori: A. Alberti, A. Aleotti, L. Costa, Cristoforo, Ferrarese (anonimo) del '400, Gelasio di Niccolò, G. Ghedini, Ortolano, D. Panetti, M. Pannonio, F. Pelosio, F. Zaganelli), ora presso la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti.
Il progetto di promozione culturale si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara, con il contributo di Società Dante Alighieri (Sede Centrale)
► Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.ferrara.it
Link diretto al canale youtube Archibiblio web con le dirette e l'archivio delle registrazioni degli incontri: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg
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