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venerdì, 23 gennaio 2026.

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ORDINANZE SU GRATTACIELO - Sindaco: "Questo è un atto di responsabilità. Scelta difficile, ma necessaria: prioritario garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica e privata"

GRATTACIELO DI FERRARA, DICHIARATE INAGIBILI TUTTE LE TORRI

22-01-2026 / In primo piano

OLTRE ALLA TORRE "B" DEL CONDOMINIO, EVACUATA E CHIUSA DOPO L'INCENDIO AI VANI CONTATORI, ORA INUTILIZZABILI CON EFFETTI IMMEDIATI ANCHE LE TORRI "A" E "C"

Ferrara, 22 gennaio 2026 - Grattacielo di Ferrara, dichiarate inagibili tutte le Torri con efficacia immediata. Sono state firmate oggi dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri, e pubblicate sull'Albo Pretorio, le due ordinanze in merito alla Torre A e alla Torre C del Grattacielo, dopo che era stata già dichiarata l'inagibilità della Torre B, a seguito dell'incendio dei vani contatori avvenuto nella notte dello scorso 11 gennaio. 

"Questa decisione è un atto di responsabilità che, in passato, nessuno ha avuto il coraggio di assumersi. Quella avvenuta l'11 gennaio è stata a tutti gli effetti una mancata tragedia: comprendo le difficoltà a cui andranno incontro i condòmini, ma intervenire subito è doveroso per tutelare la loro sicurezza. Da sindaco, ho firmato moltissime ordinanze di inagibilità, non per calamità naturali. Le persone coinvolte hanno dovuto provvedere da sole, in quanto privati. Da Amministratore non posso permettermi disparità di trattamento tra cittadini. Il Comune sta facendo la sua parte. Rimangono però gravi inadempienze sedimentate negli anni da parte di chi, privato, doveva garantire sicurezza per sé e per gli altri al Grattacielo", sono le parole del sindaco Alan Fabbri. 

"Per anni - prosegue Fabbri - il condominio ha avuto tutto il tempo per adeguarsi alle normative, ma questo purtroppo non è avvenuto, nonostante i richiami delle istituzioni. Le morosità accumulate e i lavori necessari per l'adeguamento degli impianti ammontano a milioni di euro e difficilmente potranno essere risolti nei 30 giorni previsti dall'ordinanza. Né il Comune può farsene carico, perché si tratta, è il caso di ribadirlo, di un condominio privato".

"Un futuro per il Grattacielo, così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, non c'è. Questa scelta, seppur difficile, è necessaria, e segna l'avvio di una fase nuova: non solo la gestione di un'emergenza, ma l'apertura di un nuovo percorso di rigenerazione urbana e sociale per immaginare e costruire un futuro diverso per quest'area della città. Un percorso che dev'essere affrontato con visione di lungo periodo, responsabilità e lungimiranza, mettendo al centro la sicurezza, la dignità dell'abitare e la qualità urbana», conclude il sindaco di Ferrara.

COSA DISPONGONO LE ORDINANZE PER LE TORRI "A" E "C"

Le ordinanze dispongono l'inagibilità totale di tutte le unità immobiliari, cantine e parti comuni del condominio "Grattacielo", per grave pericolo per la pubblica e privata incolumità, fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza antincendio e impiantistica, come risultante anche dall'ultimo verbale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco (del 19 gennaio 2026), condotto a seguito di sopralluoghi tecnici (13-15 gennaio 2026) anche nelle Torri A e C del complesso abitativo.

Dalle verifiche in merito alla sicurezza antincendio è infatti emerso un quadro grave e diffuso di non conformità dell'immobile, che versa peraltro in gravi condizioni di morosità pregresse dei condòmini verso il Grattacielo. La mancanza di autorizzazioni antincendio, l'incompleto adeguamento delle normative di prevenzione incendi, le criticità legate agli impianti, il mancato adeguamento strutturale e gestionale, oltre al recente episodio incendiario alla Torre B, ha portato i vigili del fuoco a constatare il rischio concreto per l' incolumità degli occupanti, ritenendo necessaria la sospensione dell'uso degli edifici fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

Nello specifico, viene ordinato agli occupanti il divieto immediato di accesso e di permanenza negli appartamenti, nelle cantine e nelle parti comuni, estendendo l'inagibilità non solo alla Torre B, ma a tutte le parti dell'edificio. Viene ordinata inoltre l'esecuzione di tutte le opere di messa in sicurezza del fabbricato entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza. Saranno staccate tutte le utenze (acqua, luce, gas).

L'ordinanza sarà notificata ai proprietari, ai conduttori e all'amministratore di condominio, che a loro volta dovranno informare immediatamente tutti gli occupanti delle due Torri interessate. 

L'amministratore condominiale dovrà inoltre collaborare con l'autorità di pubblica sicurezza e le forze di polizia allo sgombero cautelativo degli immobili (entro 15 giorni dalla notifica), consentendo anche il recupero degli effetti personali. Dovrà interdire fisicamente l'accesso alle unità immobiliari (mediante chiusure, limitazioni, cartelli), per tutta la durata dell'inagibilità, anche per evitare occupazioni abusive. 

Proprietari, conduttori e amministratore sono responsabili penalmente, civilmente e patrimonialmente in caso di omissioni. In caso di inottemperanza, si provvederà a denuncia all'Autorità giudiziaria per violazione dell'art. 650 c.p. (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità).

Quanto ai controlli, le forze dell'ordine sono incaricate di far rispettare l'ordinanza, provvedendo anche all'allontanamento delle persone non aventi titolo.

Chi ne avrà necessità e diritto, potrà rivolgersi ai servizi del Comune, seguendo i percorsi attivi sul territorio previsti.

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Documentazione sul sito del Comune di Ferrara:

https://www.comune.ferrara.it/it/b/60586/grattacielo-di-ferrara-inagibili-le-torri-a-e-c-dopo-la-torre-b-chiusa

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Comunicazione Sindaco Comune di Ferrara

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