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giovedì, 05 marzo 2026.

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PARI OPPORTUNITA' - Incontro pubblico venerdì 6 marzo 2026 alle 21, nella sede di Palazzo della Racchetta (ingresso libero)

"Il senso delle donne per la scienza", per una nuova immagine di scienziata e scienza

05-03-2026 / Giorno per giorno

Il senso delle donne per la scienza. E' il titolo dell'evento organizzato per venerdì 6 marzo 2026, alle 21, a Palazzo della Racchetta, da Camilla Ghedini, giornalista (Ufficio Stampa @ Comunicazione), nell'ambito degli eventi annuali aperti al pubblico e gratuiti che lei stessa organizza e sostiene con la sua attività. Negli ultimi anni spettacoli teatrali (Almenopausa, Gertrude e le altre, Interruzioni), quest'anno Ghedini ha deciso di puntare su un confronto tra scienziate unendo due ricorrenze: La giornata internazionale delle ragazze e delle donne della scienzadell'11 febbraio, e l'8 marzo.

L'iniziativa è stata illustrata in residenza municipale giovedì 5 marzo 2026 da Angela Travagli, assessore comunale Pari Opportunità, insieme a Camilla Ghedini, giornalista, organizzatrice e sostenitrice dell'evento, che avrà il compito di moderare l'incontro di venerdì.

Si partirà dal passato con Ipazia, matematica, astronoma, filosofa di Alessandria; Trotula, prima medico delle donne, Magistra alla Scuola di Salerno; Lisa Meitner, madre della fissione nucleare; Dorothy Crowfoot Hodgking, Nobel per la Chimica. Si arriverà ai giorni nostri con Fabiola Giannotti, Direttore Generale del CERN e Patrizia Caraveo, Presidente della Società Italiana di Assatrofisica. E poi Emmy Noether, Margherita Hack. Sono solo alcuni dei nomi presi in rassegna e di cui si parlerà con Simona Maggiorelli, direttrice LEFT (dal cui libro la serata prende il nome, ndr); Paola Cosmacini, medico, divulgatrice scientifica e autrice, tra gli altri, de La ragazza con il compasso d'oro (Sellerio); Chiara Massera, docente Università degli Studi di Parma e Presidente dell'Associazione Italiana di Cristallografia; Tiziana Bellini, Professoressa Straordinaria di Biochimica e Presidente del corso di Laurea di Medicina e Chirurgia Unife, moderate dalla stessa Ghedini.

Per prenotare via mail a info@ufficiostampacomunicazione.com o via wapp al 335/454928. Allestimento Racchetta a cura di Miele Party Event.

Camilla Ghedini, giornalista, organizzatrice serata. "Mi piace parlare del femminile senza vittimismi, ma con lo sguardo ai traguardi raggiunti, all'emancipazione, alla consapevolezza, alla fierezza, che dobbiamo mantenere e tutelare. Mi piace sondare, mettendo in luce temi poco trattati - o trattati solo con numeri secondo principi di addizione e sottrazione - senza necessariamente fare confronti col maschile, anche se è fuori discussione che non esiste una parità totale e che stiamo addirittura arretrando. Nel 2026, anno orribile per il mondo intero, volevo concentrarmi su una nuova immagine di scienziata e scienza. Promuovo ogni anno, con la mia attività, eventi sul territorio con convinzione, sperando che altri accolgano questa sfida, perché credo nel mecenatismo, che ovviamente ha forme diverse nei vari contesti storici, ma le cui parole chiave sono generosità, cultura voglia di gettare un sasso che generi un'onda. Ringrazio le relatrici, di fama nazionale, che hanno accettato il mio invito a venire a Ferrara e le istituzioni, in questo caso Comune e Unife, che mi hanno concesso il patrocinio e che sempre mi affiancano".

Angela Travagli, Assessore comunale Pari Opportunità: "Le ricorrenze sono date importanti che ci rammentano come nel nostro Paese, pur evoluto e fondato sui principi della democrazia, sia fondamentale essere sentinelle dei diritti; plaudo all'iniziativa promossa dalla giornalista Camilla Ghedini , che sottolinea l'importanza dell'unione della Giornata Internazionale per i diritti della donna che si celebra l'8 marzo con la Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza celebrata l'11 febbraio. Non è soltanto una questione di numeri, ma di visione, significa riconoscere nella ricerca, nell'innovazione e nel sapere strumenti concreti di emancipazione, crescita e giustizia sociale. Promuovere la presenza femminile nei percorsi scientifici vuol dire valorizzare talenti, abbattere stereotipi e costruire un futuro in cui competenze e merito non abbiano genere ma pari opportunità. Quando si parla di diritti si deve tenere alta l'attenzione sulle pari opportunità, perché se non sono a favore di tutte e tutti, allora si parla di privilegi".

Tiziana Bellini, Presidente del corso di Laurea di Medicina e Chirurgia Unife: "Il ruolo della scienza è comprendere la realtà attraverso un metodo rigoroso producendo conoscenze verificabili. Di fondamentale importanza è la riproducibilità che nel campo della medicina viene spesso falsata dal non disaggregare i dati per sesso e per genere diventando così particolarmente fuorviante, perché la medicina è una scienza applicata agli uomini e alle donne e questa splendida diversità deve essere integrata e tradotta dal punto di vista umanistico anche per la relazione e la comunicazione. Questo approccio metodologico viene spesso molto più spesso adottato dalle donne rispetto agli uomini Le donne infatti pur partendo svantaggiate hanno, per loro natura, l' obiettivo di migliorare la qualità della vita, promuovere il pensiero critico e fornire risposte oggettive e umanizzate alle sfide sociali, in particolare a quelle sanitarie".

(Comunicazione a cura dell'organizzatrice)

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