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domenica, 31 maggio 2026.

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CERIMONIA INTITOLAZIONE - Venerdì 17 aprile 2026 nell'area verde tra via Azzo Novello, via Orlando Furioso e via Beata Lucia da Narni (FE)

Ferrara intitola un'area verde alla memoria di Sergio Ramelli - DICHIARAZIONI E FOTO

17-04-2026 / Giorno per giorno

[Nelle foto - scaricabili in fondo alla pagina - alcuni momenti della cerimonia di ititolazione svoltasi venerdì 17 aprile 2026 a Ferrara]

A cinquant'anni dalla scomparsa, il Comune di Ferrara procederà all'intitolazione ufficiale dello spazio verde situato tra via Azzo Novello, via Orlando Furioso e via Beata Lucia da Narni allo studente milanese Sergio Ramelli, vittima della violenza politica negli Anni di Piombo. La cerimonia si terrà venerdì 17 aprile 2026 alle 11:00 con lo svelamento della targa commemorativa.

L'intitolazione, approvata dalla Commissione Toponomastica su proposta del Vicesindaco Alessandro Balboni, mira a commemorare una vittima dell'odio ideologico e a promuovere, in particolare tra le giovani generazioni, una riflessione sui valori della democrazia, in un'area della città frequentata da studenti.

Alla cerimonia interverrà il vicesindaco del Comune di Ferrara Alessandro Balboni. Saranno inoltre presenti autorità civili, militari e religiose.

Cittadini, giornalisti, fotografi e video operatori sono invitati a partecipare.

(Comunicazione a cura dell'Ufficio del Vicesindaco di Ferrara)

In allegato l'invito all'inaugurazione del Giardino Sergio Ramelli a cura degli organizzatori

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Ferrara, inaugurato il Giardino intitolato a Sergio Ramelli

"Un monito contro l'odio ideologico e la violenza politica"

Ferrara, 17 aprile 2026 - Questa mattina, venerdì 17 aprile 2026, nell'area verde situata tra via Azzo Novello e via Orlando Furioso, si è svolta la cerimonia di intitolazione a Sergio Ramelli, lo studente milanese barbaramente ucciso nel 1975 a soli 19 anni. La cerimonia, svoltasi su uno spazio pubblico simbolicamente in un'area vicina a diversi plessi scolastici, si è svolta con la scopertura della targa che riporta il nuovo nome di questo spazio, ossia "Giardino Sergio Ramelli".

Alla cerimonia, oltre al vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni, proponente della intitolazione, hanno preso parte autorità di rilievo nazionale come l'On. Paola Frassinetti, sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il momento dello svelamento è stato accompagnato dalla benedizione della targa celebrata da Don Francesco Viali.

L'evento ha visto la partecipazione delle massime autorità civili e militari del territorio, tra queste il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello, a testimonianza della rilevanza istituzionale di un'intitolazione che giunge a cinquant'anni dalla tragica scomparsa di Ramelli. Infatti, il giovane fu vittima di un brutale agguato a causa delle sue opinioni espresse in un tema scolastico nel quale stigmatizzava le violenze compiute dalle Brigate Rosse.

"Abbiamo scelto questo spazio proprio per la sua vicinanza alle scuole, - ha dichiarato il vicesindaco Alessandro Balboni - vogliamo che la storia di Sergio parli ai ragazzi di oggi, sensibilizzandoli sul valore della democrazia. La storia di Sergio colpisce ancora oggi per la sua innocenza: contro di lui furono usate violenza, odio e prevaricazione. Qualcosa che non deve accadere più. Questa targa è un monito di giustizia che consegniamo alle future generazioni di Ferrara".

"Sergio era uno studente, con la sola colpa di aver scritto un tema contro la violenza delle Brigate Rosse. Quel foglio, finito nelle mani dei collettivi, segnò l'inizio di una persecuzione spietata che lo costrinse a cambiare scuola, fino all'agguato del 13 marzo 1975. Sergio stava legando il motorino sotto casa, aveva in mano solo le chiavi e il suo zaino, quando in sette lo massacrarono a colpi di chiavi inglesi. Dopo 47 giorni di agonia, la sua vita si spense a soli 18 anni. - afferma sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione e del merito l'on. Paola Frassinetti -. Ricordarlo oggi a Ferrara, nel cuore del polo scolastico, non è solo un atto di giustizia, ma restituisce dignità alla sua storia e riafferma il diritto di ogni giovane di manifestare il proprio pensiero senza timore. È giusto che questa targa lo ricordi come vittima del terrorismo politico, perché quella fu una violenza cieca, una sopraffazione assurda che negli Anni di Piombo colpì troppi ragazzi di ogni schieramento. Sergio era un giovane pieno di sogni e di vita. Il nostro pensiero va anche a sua mamma Anita, che per anni si è affacciata da quel balcone per accogliere chi portava un fiore a suo figlio. Mi piace pensare che oggi Sergio sia qui con noi, in questo giardino dove i bambini giocano, gli studenti frequentano e le persone si incontrano. Mettere dei segni tangibili nelle nostre città serve a far sì che il suo sacrificio non sia stato vano. - conclude il sottosegretario Frassinetti - Vogliamo che Sergio Ramelli non sia ricordato come un caduto di parte, ma come un figlio d'Italia. A lui, e a tutti i giovani che hanno perso la vita in quegli anni terribili, oggi ci stringiamo, impegnandoci affinché nelle nostre scuole e nelle nostre piazze non ci sia mai più spazio per l'odio e la violenza."

La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento della cittadinanza e di chi ha partecipato all'intitolazione attorno alla nuova targa, che da oggi identifica ufficialmente il giardino come luogo di memoria collettiva e rispetto per un giovane a cui la vita è stata strappata con la sola colpa di aver espresso un proprio ideale.

(Comunicazione a cura della segreteria del Vicesindaco)

 

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Locandina Inaugurazione giardino Sergio Ramelli.jpg