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martedì, 05 maggio 2026.

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CULTURA - Dal 4 maggio al 21 giugno 2026 spettacoli diffusi in diversi luoghi della città. Ass. Gulinelli: "Bonsai ci offre momenti di riflessione, invitandoci a scoprire il piacere della condivisione e dell'ascolto"

Al via la X edizione di 'Bonsai' Festival di teatro contemporaneo a Ferrara: le radici della memoria per restituire senso al presente

04-05-2026 / In primo piano

Si è svolta questa mattina al Liceo Statale "L. Ariosto" di Ferrara la conferenza stampa di presentazione della X edizione di Bonsai, il Festival di Teatro Contemporaneo ideato dall'associazione Ferrara Off che torna a Ferrara (in luoghi vari) dal 4 maggio al 21 giugno 2026.

Tra gli ospiti del cartellone: Alessandro SciarroniCarrozzeria Orfeo con l'anteprima di Cuore di porcoBeatrice Schiros, il Premio UBU Matilde Vigna con la prima nazionale di Appunti per una Perestrojka e il giovane Alessandro Bandini, vincitore Premio Mariangela Melato per giovani attori nel 2025.

Un programma che affronta la grande Storia, a partire dallo spettacolo di apertura di questa sera, Trittico Civico, omaggio agli 80 anni della Costituzione e ricostruzione del percorso che porta dal Fascismo alla Costituente, uno spettacolo in tre tappe e tre atti che recupera la formula del microteatro che fu la cifra delle prime edizioni del festival; ma anche il conflitto israelo-palestinese nello spettacolo Salam/Shalom. Due padri, in programma il 7 maggio. E accanto alla grande storia, le piccole storie, le biografie, l'esplorazione dei sentimenti, in un programma che ospita produzioni dedicate a un pubblico trasversale per età. 

Tornano anche per l'edizione 2026 le Microrassegne, il format nato nell'edizione 2025 per offrire uno spaccato rappresentativo del teatro contemporaneo: tre spettacoli per ciascuno degli appuntamenti, proposti da compagnie under 35 tra linguaggi innovativi, sperimentazioni e nuove modalità di fruizione e interazione con il pubblico.

LA SCHEDA  

Il teatro come laboratorio vivo di visioni, linguaggi nuovi, luogo di costruzione di comunità possibili che dallo spazio scenico si riverberano all'esterno: arriva alla decima edizione Bonsai, il Festival di Teatro Contemporaneo ideato dall'associazione Ferrara Off che torna a Ferrara dal 4 maggio al 21 giugno prossimi. Un importante punto di arrivo, che segna un passaggio: da rassegna di microteatro, alla sua nascita, fino allo status compiuto di festival teatrale diffuso su tutto il territorio urbano, guardando alle prossime evoluzioni.

"Il festival di quest'anno chiude un ciclo: ci saranno appuntamenti che richiamano le modalità del microteatro delle origini, come Trittico Civico che inaugura oggi il cartellone di Bonsai, performance in tre tappe dislocate in diverse sedi dell'Università di Ferrara. Ci saranno artisti e compagnie che abbiamo ospitato in residenza nelle passate edizioni, che tornano a condividere lo sviluppo dei propri percorsi autoriali, e non mancheranno novità e proposte di respiro internazionale. Peculiarità di quest'anno è la presenza di tante storie autobiografiche: frammenti di verità che, uniti, sembrano l'unica risposta alla complessità del presente" dichiara Giulio Costa, Direttore Artistico del festival

"In un mondo sempre più veloce e complesso, Bonsai ci offre momenti di pausa e riflessione, invitandoci a scoprire il piacere della condivisione e dell'ascolto. Una manifestazione che è una gemma preziosa nel panorama artistico contemporaneo della nostra città, che l'amministrazione ha il dovere di custodire e valorizzare - afferma l'Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli. - Il Festival è una risposta culturale al nostro tempo che invita a fermarsi e vivere un'esperienza teatrale diversa, ma molto significativa. C'è anche una rivendicazione della semplicità come valore aggiunto, quindi un laboratorio teatrale di sperimentazione, ma anche di verità. In questo spazio, dove la distanza fra pubblico e artisti è "micro", ogni gesto e parola acquistano un significato profondo e l'attore deve esercitare un controllo magistrale sulla sua arte per trasmettere emozioni intense in un contesto intimo. Bonsai ci mostra che la bellezza può risiedere, anzi risiede, nella semplicità e che anche uno spazio ridotto può essere il teatro di grandi storie".

Dal Teatro Ferrara Off, quartier generale del festival, al Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado, dagli Istituti Secondari all'Università fino a contesti decisamente non convenzionali come il battello sul Po e gli Impianti Idrovori del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, diciannove sono gli spettacoli che compongono il cartellone della decima edizione, con due anteprime e quattro prime nazionali.

A cominciare dal Trittico Civico, una produzione Ferrara Off per la regia di Giulio Costa, che apre il festival lunedì 4 maggio alle ore 19.00, spettacolo itinerante in tre tappe - presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e le due sedi del Dipartimento di Economia in via degli Adelardi e in via Voltapaletto (Palazzo Bevilacqua Costabili) - che racconta, attraverso scritti, testimonianze e memorie, la traiettoria che dal fascismo porta alla formazione della Costituente, passando per il Manifesto di Ventotene di Spinelli e Rossi, in occasione dell'ottantesimo anniversario della Costituzione italiana. Uno spettacolo preceduto, nella mattinata, dal Dittico Civico ospitato dal Liceo Statale "L. Ariosto" e dedicato aglistudenti e alle studentesse, che restituisce il lungo e complesso percorso umano e politico alla base dei valori di libertà, partecipazione e cittadinanza. Un avvio che definisce con chiarezza lo sguardo del festival: interrogare il presente a partire dalle radici della storia collettiva, ma anche un omaggio ad alcune figure cittadine dell'antifascismo, a cominciare da Bartolo Nigrisoli e Giorgio Levi della Vida, due dei 12 - su oltre 1.200 - professori universitari che rifiutarono nel 1931 di giurare fedeltà al Fascismo e divennero firmatari del "Manifesto degli intellettuali non fascisti" di Benedetto Croce. E ancora Francesco Viviani, temutissimo professore di latino e greco del Liceo Ariosto, inflessibile in cattedra quanto nel suo antifascismo: un rigore che gli costò prima la sospensione dall'insegnamento quindi la morte a Buchenwald il 9 aprile del 1945, a pochi giorni dalla Liberazione. Ma anche Ludovico Ticchioni, medaglia d'oro al Valor Militare, studente del Liceo Ariosto fino a quando, a 17 anni, non decise di unirsi alla 35ma Brigata Garibaldi con il nome di "Tredicino": la sua vita finì nella piazza di Codigoro, di fronte a un plotone fascista, il 14 febbraio del 1945. 

Il programma sviluppa una riflessione ampia e stratificata sulla contemporaneità, a cominciare dal conflitto israelo-palestinese e la scelta della pace in Salām/Shalom. Due padri, produzione del CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia-Giulia, tratto da Colum McCann (giovedì 7 maggio, Ferrara Off Teatro, viale Alfonso I d'Este, 13). All'amore come abbandono all'altro è dedicato il bellissimo Per sempre (9 maggio, Ferrara Off Teatro) di e con Alessandro Bandini, vincitore del Premio Mariangela Melato 2025 per i giovani attori, che dà corpo e voce alla struggente storia d'amore tra lo scrittore, drammaturgo, regista e pittore italiano Giovanni Testori e il gallerista Alain Toubas: una performance che vedrà al termine, nel consueto incontro post-spettacolo, un dialogo tra l'attore e la nuova Presidente di Arci Gay Ferrara Caterina Basso, che ha scelto Bonsai per la sua prima uscita pubblica.  

E ancora le trasformazioni del corpo e della società in forma di distopia nell'anteprima di Cuore di porco (27 maggio, Ferrara Off Teatro) di Carrozzeria Orfeo; la fragilità delle relazioni e dell'amore in Metaforicamente Schiros di Beatrice Schiros e Gabriele Scotti, monologo delicato e amaro sulla caduta e la perdita (17 giugno, Impianto idrovoro di Sant'Antonino, via Fiaschetta, 10, Cona). Al Festival anche il Leone d'Oro alla Biennale Danza Alessandro Sciarroni con Don't be frightened of turning the page, in programma il 19 giugno al Ridotto del Teatro Comunale: uno spettacolo imperniato sul concetto di turning, parola che indica sia il ritorno degli uccelli migratori verso i luoghi in cui sono nati, per riprodursi o morire, sia la possibilità, per l'uomo, di un'evoluzione, di una ri-nascita. 

Singolare la scenografia di Un PO di Pinocchio, spettacolo per famiglie in prima nazionale in programma sabato 13 giugno sul battello fluviale "Nena", lungo le acque del Po di Volano: una performance a tappe che racconta tre episodi del capolavoro di Collodi, recuperando nella struttura l'originale pubblicazione in puntate del romanzo, una produzione Ateliersi con Marco Sgarbi e Giulio Costa. 

Tra le prime nazionali anche Appunti per una Perestrojka (16 maggio, Ferrara Off Teatro) di e con Matilde Vigna, che sarà ospite in residenza artistica a Ferrara, curatrice di Stare al mondo, la prima microrassegna del programma 2026, format nato lo scorso anno: tre spettacoli di tre giovani artisti e artiste che offrono uno spaccato rappresentativo del teatro contemporaneo, tra linguaggi innovativi, sperimentazioni e nuove modalità di fruizione e interazione con il pubblico. Stare al mondo, in programma il 15 e 16 maggio, si sofferma in particolare sul teatro contemporaneo al femminile: Tremenda insufficienza dei nostri cuori (16 maggio) con Arianna Primavera e la partecipazione di Giacomo Lilliù, è un monologo comico e punk sulla depressione, la bulimia, la difficoltà di stare al mondo, mentre Tortellini Ucraini (15 maggio, Istituto Alberghiero Orio Vergani, via Sogari, 3), con Gloria Giacopini, è un monologo con degustazione che racconta l'incontro tra l'autrice e la caregiver della nonna. 

La seconda microrassegna, ideata da CollettivO CineticO e intitolata IPERCINETICO (23 e 24 maggio, Ferrara Off Teatro),si muove tra la tragedia greca e lo splatter, e prevede uno spettacolo diretto da Francesca Pennini dal titolo I x I - No, non distruggeremo il Teatro Ferrara Off, uno da Teodora Grano, autrice dello spettacolo Grindhouse, e uno da Giulio Santolini, Le baccanti. Al termine dei tre spettacoli si terrà "Il sangue è finto ma il resto è tutto vero", incontro con CollettivO CineticO su "autorialità e adrenalina". 

La terza microrassegna, Corpi Estranei a cura di Nardinocchi/Matcovich, in residenza a Ferrara (13 e 14 giugno, Ferrara Off Teatro), affronta i temi dell'educazione affettiva e delle relazioni: da Molto dolore per nulla di Luisa Borini sulla fatica dell'amore e la consapevolezza di riappropriarsi di sé, a Storia di un No di Arione de Falco, sui terremoti emotivi dell'adolescenza, dedicata a un pubblico dai 10 anni in su, all'anteprima del primo studio di VECCHIETTƏ, progetto diricerca del duo Nardinocchi/Matcovich sulla paura del futuro e della terza età, a partire da un lungo periodo trascorso in una casa di riposo. 

Infine Out of the Boiler Room, quarta e ultima microrassegna che chiude la decima edizione di Bonsai restituendo - tra riscritture contemporanee, dispositivi performativi e nuove drammaturgie - tre sguardi d'autore dai performer dello spettacolo Boiler Room - Ksenija Martinovic, Matteo Prosperi, Alessio Genchi - ospitato a Bonsai nel 2023. Tra glispettacoli la prima nazionale de LA DIPLOMAZIA DEL PANDA_primo studio di e con Matthieu Pastore e Ksenija Martinovic, nato in residenza artistica a Ferrara Off: un'analisi lucida sul presente, sulla geopolitica e sui rapporti umani, in cui tutti sono insieme visitatori e bestie incarcerate dello stesso zoo. Nella stessa serata Tito for table di Giglio/Prosperi e Ridi, piangi, ti ecciti di Genchi/Capriuoli. 

Novità di questa decima edizione è la mostra in formato bonsai che verrà ospitata presso la sede di The Ferrareser: Mi ami ora? di Francesco Fantoni è il racconto leggero di una storia d'amore, attraverso diorami di carta colorata racchiusi in piccole case di cartone e la voce sussurrata di Annabella Ferrin. Altro nuovo innesto del festival è Bonsai: forme di resistenza. Temi e sguardi della scena contemporanea femminile, ciclo di tre incontri a cura di Ferrara Off e UDI - Unione Donne in Italia di Ferrara dedicati alla valorizzazione della drammaturgia contemporanea al femminile e dei percorsi di ricerca sviluppati nelle residenze artistiche. Le protagoniste sono autrici, artiste e compagnie ospitate tra maggio e giugno neglispazi di Ferrara Off, dove i lavori prendono forma e vengono presentati al pubblico nel momento della loro fioritura, sotto forma di primi studi, anteprime o debutti. Uno spazio di ascolto e confronto, in cui i processi creativi diventano occasione per riflettere sul presente: gli incontri, in dialogo con Stefania Guglielmi e Rosamaria Albanese di UDI Ferrara, sono dedicati al lavoro delle artiste coinvolte e agli spettacoli che affrontano tematiche legate al femminile, a cominciare da Matilde Vigna (martedì 12 maggio) per proseguire con Ksenija Martinovic (mercoledì 20 maggio), infine Nardinocchi/Matcovich (martedì 9 giugno). 

"Ferrara Off rappresenta oggi un presidio culturale di grande valore, capace di trasformare uno spazio fisico sulle Mura di Ferrara in un luogo vivo di partecipazione e comunità: siamo quindi particolarmente lieti di sostenere la sua programmazione attraverso il bando della Legge 13 sullo spettacolo dal vivo - afferma l'Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni. - Questa decima edizione segna un passaggio importante, chiudendo un ciclo e aprendone uno nuovo, con uno sguardo consapevole sul presente: attraverso narrazioni autobiografiche e voci individuali, il festival costruisce un racconto collettivo che non rinuncia ad affrontare temi complessi e urgenti, confermando il ruolo del teatro come luogo di confronto e responsabilità".

 Il programma completo è disponibile su www.ferraraoff.it
Bonsai - Festival di teatro - 10ª edizione - Ferrara, luoghi vari, dal 4 maggio al 21 giugno
Un progetto di Ferrara OFF APS
Con il contributo di Ministero della Cultura, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna
Con il sostegno di Sistema Bibliotecario dell'Università degli Studi di Ferrara, Ferrara Tua Multiservizi, CIDAS, Cassa Padana
In collaborazione con Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Teatro Comunale di Ferrara, Liceo Statale "L. Ariosto", Istituto d'Istruzione Superiore "Vergani/Navarra", Università degli Studi di Ferrara - Dipartimento di Studi Umanistici/Centro Teatro Universitario, "il Sorpasso", The Ferrareser, Krifi
Con il patrocinio oneroso di Fidapa
IG: @ferraraoff | FB: Ferrara Off Teatro | X: @FerraraOff | Telegram: Ferrara Off Teatro YouTube: @Ferrara Off 

(Comunicazione a cura di Ferrara Off) 

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