Comune di Ferrara

mercoledì, 06 maggio 2026.

Dove sei: Homepage > Lista notizie > Carcere e città si incontrano a teatro: il sipario del Teatro Comunale si alza per "Where the flowers have gone?"

POLITICHE SOCIOSANITARIE - Progetto sostenuto con 15mila euro dal Comune. Ass. Coletti: "Laboratorio teatrale in carcere non è un'esperienza isolata rispetto alla città, ma un percorso che arricchisce umanamente sia i partecipanti che gli operatori"

Carcere e città si incontrano a teatro: il sipario del Teatro Comunale si alza per "Where the flowers have gone?"

05-05-2026 / Giorno per giorno

Un coinvolgimento di 25 detenuti, per uno spettacolo che mette in scena il valore più profondo del concetto di reinserimento sociale. Giovedì 7 maggio alle ore 20, il sipario del Teatro Comunale di Ferrara si aprirà su "Where the flowers have gone?", lo spettacolo esito del Laboratorio Permanente di Creazione Teatrale in Carcere condotto dall'associazione Carpa aps, in collaborazione con la Direzione e l'Area Pedagogica del carcere e del Coordinamento Regionale Teatro Carcere Emilia-Romagna, oltre che della Fondazione Teatro Comunale. La progettualità complessiva beneficia di un contributo di 15mila euro dell'Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara. 

"Questa iniziativa dimostra come il laboratorio teatrale attivo all'interno della Casa Circondariale, che come Amministrazione supportiamo da tempo, non sia un'esperienza isolata rispetto alla città - dice l'assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti -. Al contrario, rappresenta un contesto in cui le persone possono crescere, sviluppare competenze e costruire relazioni significative. Promuovere attività di questo tipo ha effetti concreti sul benessere dei partecipanti: favorisce una migliore gestione delle emozioni, stimola la collaborazione e apre alla possibilità di immaginare un futuro diverso. È un percorso che incide positivamente sulla qualità della vita dei detenuti e che, allo stesso tempo, arricchisce dal punto di vista umano anche i professionisti coinvolti. Un ringraziamento va a Carpa, alla dottoressa Martone, direttrice della Casa Circondariale, e alla dottoressa Romano, responsabile giuridico-pedagogica del carcere, che agiscono ogni giorno con sensibilità e visione. Un grazie va anche agli agenti penitenziari per l'importante ruolo che rivestono. Queste forze, unite, danno forma ad una sinergia che dimostra che anche nei contesti più complessi possano nascere opportunità concrete". 

Con drammaturgia e regia di Marco Luciano, in collaborazione con Veronica Ragusa e Andrea Zerbini, lo spettacolo si avvale del disegno luci del maestro Franco Campioni e della supervisione musicale di Giulio Belletti e Stefano Galassi. Il progetto ha coinvolto complessivamente oltre 40 persone, di cui 25 detenuti impegnati come attori e circa 15 coinvolti negli aspetti tecnici - illuminotecnica, suono, scenografia e musica - in un'esperienza corale che valorizza competenze diverse.

"Questo spettacolo rappresenta un momento importante di un percorso iniziato a giugno 2025 - spiega il regista Marco Luciano, direttore del Laboratorio Permanente di Creazione Teatrale in  Carcere - alimentato da un rapporto costante con la cittadinanza. Il teatro si conferma uno strumento capace di costruire un ponte tra città e carcere. Abbiamo suggerito ai partecipanti la lettura de 'L'intelligenza dei fiori' di Maurice Maeterlinck, un saggio botanico dal forte impianto poetico, utilizzando le piante come metafora della lotta alle avversità e della resistenza in condizioni difficili. La speranza è diventata il motore della trasformazione. A partire da questa lettura abbiamo costruito le scene attraverso esercizi di scrittura fisica e lavoro scenico". 

"Carpa nasce con la vocazione di occuparsi di periferie - aggiunge Veronica Ragusa, presidente di associazione Carpa - intendendo per periferie non solo ciò che è lontano geograficamente, ma tutto ciò che si colloca ai margini della società, anche sul piano emotivo. Il carcere è una delle realtà a cui teniamo di più. Lo scorso dicembre abbiamo realizzato un'anteprima all'interno della Casa Circondariale, aprendo le porte del carcere alla cittadinanza: un risultato reso possibile grazie al lavoro congiunto di tutto l'apparato carcerario. Questa volta il percorso si compie al contrario: saranno i detenuti a raggiungere il Teatro Comunale".

Il laboratorio, attivo per circa 300 ore annue con incontri 3 o 4 volte a settimana, è stato ulteriormente rafforzato grazie al sostegno del Comune di Ferrara e, da quest'anno, si è ampliato con un percorso continuativo anche nella sezione Z, che ospita collaboratori di giustizia e loro familiari. Tra le attività realizzate anche il podcast "Se non sono gigli", disponibile sulle maggiori piattaforme multimediali (YouTube, Spotify, SoundCloud, Spreaker). 

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale, on line sul sito www.teatrocomunaleferrara.it oppure con prenotazione telefonica al numero 0532-218313. 

Per prenotare e richiedere informazioni si può scrivere anche a biglietteria@teatrocomunaleferrara.it oppure a carpa.aps@gmail.com

Biglietto intero: 15 euro;
Ridotto (under 35, senior, abbonati Teatro Comunale di Ferrara): 10 euro.

Nella foto - scaricabile in fondo alla pagina - da sinistra: Marco Luciano (direttore del Laboratorio Permanente di Creazione Teatrale in Carcere), assessore Cristina Coletti, Veronica Ragusa (presidente del centro artistico Carpa Aps) e Giulia Provenzano (Carpa Aps)

(Comunicazione a cura dell'Assessorato alle Politiche sociosanitarie)

Immagini scaricabili:

Presentazione iniziativa Teatro Carcere con ass. Cristina Coletti in programma a Ferrara 7 maggio 2026 Teatro carcere: locandina di "Where all flowers have gone?" - Ferrara, 7 maggio 2026