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martedì, 26 maggio 2026.

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PARI OPPORTUNITA' - L'ass. Travagli a Bologna: "Un onore partecipare a evento regionale". E in Municipio a Ferrara è visitabile la rassegna su 'Cittadine dal 1946'

La prima sindaca di un capoluogo d'Italia eletta a Ferrara va in mostra alla Regione tra "Le donne nella costruzione della Repubblica"

26-05-2026 / Giorno per giorno

Questa mattina, martedì 26 maggio 2026, l'Assessore alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità ha partecipato a nome e per conto del Comune di Ferrara, alla conferenza stampa e inaugurazione della mostra "Prendere Parola. Le donne nella costruzione della Repubblica" allestita open-air presso la Regione Emilia Romagna, in piazza Renzo Imbeni, in occasione dell'80esimo Anniversario della conquista del voto per le donne.

La mostra è stata ideata e proposta dal Centro Documentazione Donna di Modena, sostenuta appunto dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con i Centri di documentazione donna e Archivi delle donne convenzionati con la Regione Emilia-Romagna, tra cui anche il nostro Centro Documentazione Donna di Ferrara e Udi sezione d Ferrara; essa consiste in una maxi esposizione iconografica con totem che illustrano  la storia significativa di vita di quelle donne  che, in ogni territorio,  si impegnarono in militanza politica o sindacale, nel sociale, nel giornalismo, nell'arte come nella cultura e che ebbero la forza ed il coraggio di "Prendere la parola" in molteplici luoghi della sfera pubblica,  nel periodo della Ricostruzione (1945-1955),  alla fine della guerra;

Ogni Comune Capoluogo è stato chiamato a candidare una o più  figure di donne che hanno fatto la storia nell'ambito indagato e che, per questa realtà, in accordo con le Responsabili di UDI sezione di Ferrara  e del Centro Documentazione Donna di Ferrara, tra le due figure straordinarie candidate è stata scelta Luisa Gallotti in Balboni, Sindaca del Comune  di Ferrara  dal  1950  al 1956 e la prima sindaca di un Comune Capoluogo di Provincia. Persona di  tenace operosità e di grande visione sociale, Luisa Gallotti Balboni ha lavorato per il  potenziamento dei servizi per l'educazione all'infanzia oltre a ripristinare strutture scolastiche danneggiate dalla guerra e costruirne  di nuove con una particolare  attenzione alla refezione scolastica e in generale ai bambini e alle donne.

"È un onore per me  partecipare a questo evento, a cui abbiamo contribuito per la realizzazione, che ricorda la  ricorrenza del diritto di voto alle donne e il loro ruolo fondamentale nella costruzione della democrazia e della Repubblica,  conquistato con la determinazione e la forza di  queste persone tenaci che oggi è doveroso ricordare, così come ha fatto la nostra Amministrazione riproponendo la mostra 'Cittadine dal 1946' oggi visitabile in Municipio a Ferrara. Diritti non scontati  di cui oggi godiamo  e che vanno onorati", dice Angela Travagli assessore alle Politiche delle Pari Opportunità.

Luisa Gallotti in Balboni è stata per Ferrara una figura decisiva e strategica; la sua attività politica e di impegno concreto nei confronti dei bambini e delle donne mi ha fatto entrare subito in empatia con le sue preoccupazioni di allora, le stesse di oggi ma  non semplici da gestire, dato il contesto economico dei tempi, ma comunque determinato a cambiare le condizioni di vita di quella comunità che l'aveva votata e voluta come prima cittadina.

LUISA si dedicò quindi alla ricostruzione delle scuole per l'infanzia distrutte dalla guerra e ne fece edificare di nuove, si occupò della salute dei bambini accolti nelle scuole materne curando la refezione scolastica, l'assistenza medica e odontoiatrica in età scolare e favorì l'incremento delle colonie marine e montane per l'aria salubre che si respirava.

Ripristinò strade, piazze, fognature e aree cimiteriali.

Fece elaborare il Nuovo Piano Regolatore della Città e fece approvare il secondo lotto di risanamento dei quartiere di San Romano e il Piano delle case popolari.

Estese la rete di distribuzione dell'acqua potenziando l'acquedotto cittadino e istituì la prima Farmacia comunale non senza fatica e con il consenso di tutte le forze politiche di allora.

Promosse il restauro di edifici storici e opere danneggiate dalla guerra come la Chiesa di San Cristoforo alla Certosa, dove è sepolta, Casa Romei, Casa dell'Ariosto, palazzina Marfisa, Palazzo dei Diamanti, Museo Boldini, Museo del Risorgimento e Lapidario.

Diede altresì  impulso a molte manifestazioni culturali e musicali a favore di Girolamo Savonarola, Torquato tasso, Gaetano Previati, Biagio Rossetti, Niccolò Copernico e dei martiri Risorgimentali.

Insomma una grande "rivoluzionatrice" culturale e sociale che ci sollecita di non perdere mai la speranza di una società migliore, coesa e di riconoscimento dei diritti per tutte le persone, di pari dignità e pari opportunità.

(Comunicazione a cura del l'Assessorato alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità)

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