Comune di Ferrara

martedì, 30 giugno 2026.

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POLITICHE SOCIOSANITARIE - Sostegno di 15mila euro al progetto dedicato alla prevenzione e alla crescita dei più giovani. Ass.: Coletti "Percorso educativo che mette al centro talenti, famiglie e comunità educante"

"Qualcosa che viene prima", Comune e Fondazione Zanotti rafforzano l'alleanza per la prevenzione: coinvolti 100 giovani e 30 volontari

30-06-2026 / Giorno per giorno

Una collaborazione consolidata che si rafforza ulteriormente nel segno della prevenzione. L'Amministrazione comunale e la Fondazione Zanotti rinnovano il proprio impegno comune attraverso il progetto "Qualcosa che viene prima", un'iniziativa che pone al centro proprio il valore della prevenzione come strumento di crescita e benessere per le nuove generazioni. 

Una crescita che viene certificata dai numeri dei partecipanti: 100 ragazzi che frequentano stabilmente il progetto e 30 volontari che li hanno sostenuti, dalla programmazione dell'attività sino all'operatività delle azioni, costruite con l'obiettivo di promuovere esperienze positive e attività capaci di rispondere ai bisogni dei più giovani, favorendo il dialogo tra generazioni e percorsi di crescita condivisa in grado di produrre benefici concreti per l'intera comunità. 

A sostegno dell'iniziativa, l'Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara ha stanziato un contributo di 15mila euro nell'ambito del Piano Attuativo 2025.

"Il progetto - dichiara l'assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti - è da considerarsi innovativo perché non propone ai beneficiari attività convenzionali e preconfezionate, ma un vero e proprio cammino insieme fatto di condivisione e confronto, che favorisca l'emersione di talenti e abilità personali. Questa azione si inserisce in un contesto che ci sta vedendo, come Amministrazione, in prima linea per portare attività che riescano a coinvolgere l'intero nucleo familiare, in quanto le famiglie sono un insostituibile pilastro sociale che abbiamo rimesso al centro dell'azione amministrativa. Questo anche grazie al dinamismo degli enti del Terzo Settore come la Fondazione Zanotti, con la quale è in corso su più versanti una proficua collaborazione che sta portando a strutturare interventi importanti per le famiglie del territorio".

Il progetto si è svolto con lo scopo di investire su una prevenzione che non si limiti al contrasto dei comportamenti a rischio, ma che offra occasioni concrete di crescita, relazione e scoperta delle proprie capacità.

L'intervento, nello specifico, si è articolato attraverso quattro azioni principali.

La prima, "Come Together", è stata dedicata alla costruzione e alla formazione della rete educativa. Attorno alla Fondazione Zanotti si è consolidata una comunità composta da realtà del Terzo Settore, scuole, insegnanti di ogni ordine e grado ed educatori che condividono esperienze, competenze e progettualità. Un gruppo di lavoro permanente ha consentito di strutturare interventi mirati e capaci di rispondere ai bisogni delle diverse fasce d'età. 

La seconda azione, "Un cantiere sempre aperto", ha riguardato la progettazione operativa delle attività, calibrate sulle differenti fasi della crescita dei destinatari. Le prime due azioni hanno permesso di rafforzare il valore della comunità educante, creando una rete stabile di adulti capace di sostenere nel tempo le proposte rivolte ai ragazzi.

La terza fase ha visto la concreta realizzazione delle attività educative, sia in ambito scolastico sia extrascolastico. Sono stati organizzati percorsi didattici ispirati alla figura di Antoni Gaudí, laboratori pomeridiani di accompagnamento allo studio e alle materie scolastiche, con l'obiettivo di aiutare i ragazzi a vivere positivamente il rapporto con l'apprendimento. Per gli adolescenti prossimi all'ingresso nell'età adulta sono stati promossi laboratori di orientamento, incontri con professionisti e momenti di confronto personalizzati, dai quali sono emersi talenti e opportunità da sviluppare.

Accanto ai percorsi educativi hanno trovato spazio laboratori creativi, musicali e sportivi, cineforum, incontri di approfondimento sui temi dell'attualità e iniziative pubbliche aperte alla cittadinanza. Lo sport è stato proposto come occasione di crescita personale e di relazione, attraverso esperienze che hanno permesso ai giovani di confrontarsi con il valore dell'impegno, della fatica, delle regole e della libertà.

La quarta azione ha riguardato la comunicazione. Un gruppo di adolescenti è stato coinvolto direttamente nella produzione di contenuti per i social network, nella redazione di podcast e nella diffusione delle attività del progetto. L'obiettivo è stato quello di educare a un utilizzo consapevole degli strumenti digitali, trasformandoli da semplice occasione di intrattenimento in strumenti capaci di raccontare esperienze significative, condividere storie autentiche e favorire la partecipazione alla vita della comunità.

Nella foto: l'assessore comunale Cristina Coletti e il direttore della Fondazione Zanotti Riccardo Benetti 

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