POLITICHE SOCIOSANITARIE - La novità presentata dall'Assessore Coletti: "Strumento concreto per proteggere la popolazione più fragile durante le giornate di caldo più intenso"
"Uffa che Afa", il piano anti-caldo di Ferrara in onda su Rai 1. Programma potenziato con l'individuazione di rifugi climatici
30-06-2026 / In primo piano
Ferrara tra le città italiane più afose, ma che può vantare un piano anti caldo attivo a partire da maggio con l'obiettivo di prevenire tutti i disagi correlati alle ondate di calore che in questi giorni stanno accrescendo le difficoltà dei cittadini più fragili.
Il progetto "Uffa che Afa", promosso dall'Amministrazione comunale in sinergia con le Aziende Sanitarie Ferraresi e con il coinvolgimento di partner del territorio afferenti alla rete sociosanitarie, questa mattina è stato al centro di un servizio andato in onda, in diretta da piazza Trento Trieste con il giornalista Alessandro Banchero, su Uno Mattina News.
Durante il collegamento da Ferrara, che ha visto ospiti l'assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti e la direttrice del distretto Centro-Nord di Ausl Marilena Bacilieri, è stata presentate un'ulteriore novità: l'individuazione di una serie di rifugi climatici dove i cittadini possano trovare riparo dalle temperature estreme.
"Con l'individuazione dei rifugi climatici si va a potenziare ulteriormente il piano 'Uffa che Afa' - dichiara l'assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti -, aggiungendo uno strumento concreto per proteggere la popolazione più fragile durante le giornate di caldo più intenso. Si tratta di spazi pubblici gratuiti e facilmente accessibili, climatizzati o comunque caratterizzati da condizioni ambientali più confortevoli, dove i cittadini possono trovare un momento di sollievo dalle temperature estreme. I rifugi climatici non sostituiscono i servizi sanitari, ma rappresentano un'importante misura di prevenzione e di tutela della salute, soprattutto per le persone più fragili come anziani, bambini, donne in gravidanza e cittadini affetti da patologie croniche. Al loro interno è possibile sostare gratuitamente, utilizzare i servizi e ristorarsi".
I rifugi climatici sul territorio sono presso Asp (via Ripagrande, 5), le biblioteche comunali Ariostea (via Scienze, 17), Tebaldi (via Ferrariola, 18) e Bassani (via Grosoli, 42) e presso i centri per anziani sul territorio.
Per attivare il servizio "Uffa che Afa" occorre contattare il numero verde 800 072110, raggiungibile dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00. Per le emergenze sanitarie resta invece attivo il numero unico europeo 112.
Al programma "Uffa che Afa", oltre all'assessorato comunale alle Politiche Sociosanitarie, partecipano Asp Ferrara, Ausl Ferrara, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, Protezione Civile e Lepida, che gestisce il numero verde e il servizio di teleassistenza. A supporto del progetto operano inoltre le forze dell'ordine e diverse realtà del volontariato e del terzo settore.
Per i cittadini che necessitano di ulteriori informazioni o di un primo orientamento ai servizi sociali, resta a disposizione anche lo Sportello Sociale Unico Integrato (SSUI) del Comune di Ferrara, punto di riferimento per l'accesso alle prestazioni socio assistenziali. Lo sportello ha sede presso la Cittadella San Rocco, in corso Giovecca 203, ed è contattabile ai numeri 349 3142452 e 342 8951860 oppure tramite e-mail all'indirizzo sportellosocialeui@comune.fe.it.
Per i rifugi climatici si può consultare il link: https://www.comune.ferrara.it/it/z/3573/view/rifugi-climatici-del-comune-di-ferrara?modelClass=elitedivision%5Camos%5Cnews%5Cmodels%5CNews&view=detailNews
(Comunicazione a cura dell'Assessorato alle Politiche sociosanitarie del Comune di Ferrara)
Nella foto, l'Assessore Cristina Coletti in piazza Trento Trieste con il giornalista Alessandro Banchero per Uno Mattina News
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