Comune di Ferrara

mercoledì, 22 luglio 2026.

Dove sei: Homepage > Lista notizie > "L'arte del narrare": teatro e memoria uniscono le generazioni nei centri sociali

POLITICHE SOCIOSANITARIE - Ancescao ha beneficiato di un contributo di 4mila euro del Comune. Ass. Coletti: "Contrasto alla solitudine e impulso alla socialità attraverso la valorizzazione delle relazioni tra giovani e anziani"

"L'arte del narrare": teatro e memoria uniscono le generazioni nei centri sociali

21-07-2026 / Giorno per giorno

Rendere i centri sociali del territorio non solo in luoghi di aggregazione, ma anche presidi di memoria collettiva e dialogo intergenerazionale attraverso laboratori e teatro. Tutto questo è stato possibile grazie a "L'arte del narrare", progetto promosso da Ancescao con il sostegno dell'assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara, che per lo sviluppo delle attività ha garantito un contributo economico di 4mila euro. 

Le azioni si sono svolte da ottobre a giugno, con incontri diffusi nei centri sociali che hanno sede sul territorio comunale. Al centro degli incontri, che sono stati più di 20, il teatro e la narrazione, strumenti scelti per trasformare le testimonianze raccolte in uno spettacolo da realizzarsi nei centri sociali, con l'obiettivo di promuoverlo anche nelle scuole nell'ottica di favorire un confronto intergenerazionale. 

"Questo progetto ha avuto un impatto significativo sui partecipanti diretti e sui loro familiari - dice l'assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti -. Attraverso il teatro e la narrazione, grazie al sostegno rivolto ad Ancescao, si è riusciti a creare occasioni di incontro, contrastare la solitudine e valorizzare il patrimonio di esperienze custodito dalle persone anziane. Il fatto che il gruppo sia cresciuto nel corso dei mesi e abbia scelto spontaneamente di proseguire il percorso è il segnale più concreto della bontà dell'iniziativa. Grande apprezzamento va dedicato anche alla volontà di promuovere questo percorso coinvolgendo gli studenti delle scuole, perché costruire occasioni di dialogo tra giovani e anziani significa creare occasioni preziose per la coesione sociale e trasmettere una memoria collettiva che rappresenta un patrimonio appartenente a tutta la città". 

Il progetto si è sviluppato tramite due moduli laboratoriali dedicati alla raccolta e alla rielaborazione di ricordi personali attraverso tecniche di gioco teatrale e narrazione. Il gruppo è cresciuto progressivamente e tra i partecipanti si è registrato anche un ragazzo di 11 anni che frequenta il laboratorio insieme al nonno, a testimonianza della vocazione intergenerazionale dell'iniziativa.

Durante gli incontri sono emersi racconti legati all'infanzia, alla famiglia, alle tradizioni del territorio e ai profondi cambiamenti sociali degli ultimi settant'anni. Un patrimonio di memoria condivisa che, secondo gli organizzatori, ha favorito non solo la produzione di materiale teatrale, ma anche la nascita di relazioni umanamente significative tra i partecipanti.

Questo ha consentito di allungare le attività - inizialmente previste sino ad aprile - fino a giugno. 

Immagini scaricabili: