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martedì, 04 agosto 2026.

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POLITICHE SOCIOSANITARIE - Il Centro è rientrato nella sua collocazione storica all'interno della Cittadella San Rocco

Mostrata la nuova sede del Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare nella Casa della Comunità

04-08-2026 / Giorno per giorno

Si è tenuto lunedì 3 agosto 2026, negli spazi della Casa della Comunità "Cittadella San Rocco" di Ferrara, un momento pubblico per mostrare locali del Servizio per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA/DNA), situati al piano terra del Settore 4 (Scala A).

Il simbolico taglio del nastro è avvenuto alla presenza della direttrice generale delle Aziende Sanitarie ferraresi Nicoletta Natalini, dell'assessore alle Politiche Socio-Sanitarie Cristina Coletti, della direttrice del Distretto Centro-Nord Marilena Bacilieri, della direttrice del Dipartimento DAISM-DP Franca Emanuelli, della responsabile di Psicologia Clinica e di Comunità Rachele Nanni, della responsabile della struttura Dora Suglia, il direttore del Dipartimento Attività Tecniche Giovanni Peressotti e Nico Landi, dirigente Area Professioni Area Assistenziale.

Erano presenti anche rappresentanti dei CCM e delle associazioni che collaborano con il centro, come il Rotaract di Ferrara e la Kairos, associazione di familiari ed utenti, che propone progetti di sostegno ai caregiver.

"Il Centro dei Disturbi del Comportamento Alimentare torna nella sua sede all'interno della Casa della Comunità San Rocco, un ambiente accogliente che - ha messo in luce la direttrice generale Nicoletta Natalini - rafforza il percorso di cura grazie all'integrazione con tutti i servizi presenti nella struttura. Si tratta di un'équipe multidisciplinare che accompagna giovani e adulti in un percorso di assistenza che affronta gli aspetti fisici, psicologici e relazionali della malattia. Questo intervento, realizzato con fondi PNRR, rappresenta un nuovo tassello nel miglioramento della qualità dei servizi sanitari ferraresi, reso possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune e il volontariato a sostegno delle famiglie."

"Questo nuovo centro - ha sottolineato l'assessore Cristina Coletti - sarà un riferimento per tutte le famiglie, e dimostra la capacità delle Aziende Sanitarie di leggere le necessità più attuali, che si traduce nel continuo investimento in prevenzione, diagnosi precoce e cura. Da parte dell'Amministrazione un ringraziamento, oltre ai professionisti sanitari, va anche alle associazioni che agiscono sul territorio, che con il loro impegno quotidiano rappresentano un presidio di prossimità per le famiglie, ma anche un prezioso interlocutore per il Comune e per le Aziende Sanitarie nell'ottica di fronteggiare la complessità di questi bisogni".

A sottolineare il valore del lavoro di equipe e della multidisciplinarietà sono state anche direttrice del Dipartimento DAISM-DP Franca Emanuelli, la responsabile di Psicologia Clinica e di Comunità Rachele Nanni, che hanno evidenziato come "i disturbi del comportamento alimentare siano una patologia dove la mente si ammala e il corpo ne risente, quindi la persona nella sua interezza va presa in carico e curata per tutte le problematiche che si possono presentare, in stretta collaborazione anche con le strutture ospedaliere". La Responsabile della struttura Dora Suglia, nel far presente che questi disturbi sono sempre più frequenti anche in età precoce, ha infine ribadito: "essere qui ci rende più forti, perché possiamo davvero fare parte della Casa della Comunità con tutti i suoi spazi, servizi e professionisti."

" L'intervento realizzato - ha spiegato il direttore del Dipartimento Tecnico Giovanni Peressotti - ha trasformato e adeguato tutto questo padiglione, che è stato migliorato dal punto di vista della statica e anche della sicurezza sismica, ed è stato completamente rinnovato.
Il tutto con particolare attenzione al bene monumentale, in un intervento quasi più di restauro che non di ristrutturazione, volto a far coincidere l'esigenza funzionale dei nuovi servizi ma rimanendo compatibile con la struttura storica dell'edificio".

Un intervento di cui è stato sottolineato anche il valore estetico. "Quando si parla di cura - ha ricordato Nico Landi - non va trascurata l'importanza della bellezza degli spazi in cui si viene accolti e in cui ci si trova ad affrontare determinati percorsi".

Il Centro è rientrato nella sua collocazione storica all'interno della Cittadella San Rocco, dopo il trasferimento temporaneo avviato nell'agosto del 2024 presso il Centro Diurno Adolescenti di via Kennedy per consentire i lavori di adeguamento dei locali. Questo rientro rappresenta una fondamentale garanzia di continuità assistenziale rispetto alla storia e ai complessi bisogni dei pazienti affetti da disturbi alimentari. Trattandosi di patologie caratterizzate sia da una profonda sofferenza psichica sia da un rilevante coinvolgimento organico, la possibilità di operare all'interno di un articolato contesto sanitario integrato costituisce un valore aggiunto determinante per l'efficacia dei trattamenti multidisciplinari.

L'organizzazione del Centro si basa su un'équipe multidisciplinare guidata dalla dott.ssa Dora Suglia (Responsabile) e dal dott. Arrigo Bettella, e composta da Psicologhe (dott.sse Francesca Giovannini, Elena Tioli, Chiara Scrignoli), dietista (dott. Cristian Capatti) e Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica (dott.ssa Barbara Tecchiati).

Il percorso terapeutico prevede accoglienza, inquadramento diagnostico, definizione del Patto minimo di sicurezza o presa in carico tramite PDTA, affiancando al percorso individuale anche incontri di psiconutrizione e supporto per i familiari e i caregiver (gruppi Maudsley).

La collocazione offre l'opportunità di rafforzare la collaborazione strutturale con la UONPIA (Unità Operativa Neuropsichiatria Infanzia Adolescenza) nella presa in carico condivisa dei pazienti minori. Tale sinergia risponde a un'esigenza clinica sempre più urgente, considerata la costante diminuzione dell'età di insorgenza dei disturbi del comportamento alimentare riscontrata a partire dal 2020.

Tra gli elementi innovativi della sede rientra anche l'integrazione con lo spazio esterno del Giardino del Cuore, un'area verde che offre una cornice ideale per svolgere attività terapeutiche all'aperto, percorsi di contenimento dell'ansia e sessioni di mindfulness.

I lavori di ristrutturazione
L'intervento inaugurato riguarda il piano terra dell'edificio 5 del Centro, dove sono stati realizzati quattro ambulatori, un ufficio per le attività di accettazione e segreteria, una sala d'attesa e gli spazi di supporto alle attività sanitarie, tra cui depositi, servizi igienici per utenti e personale e locali tecnologici.

L'intervento complessivo di ristrutturazione dell'edificio 5 ha comportato un investimento di € 1.870.000. Poiché tale importo comprende opere riferite all'intero edificio, il valore dei lavori relativi agli spazi inaugurati, pari a circa 290 mq al piano terra, è stimato in circa € 900.000.

L'intervento sull'ed. 5 è stato anche un ulteriore passo nel generale percorso di riqualificazione urbanistica dell'area dell'ex ospedale, con un'operazione particolarmente visibile come la demolizione dei c.d. volumi incongrui, costruiti negli anni in ampliamento dell'edificio originario. Lo scalone storico interno, elemento che racconta la concezione distributiva del nucleo storico dell'Anello, è stato valorizzato senza alterarne la struttura, ma restituendogli significato e centralità rispetto al contesto. Infine, è stata dedicata grande cura e attenzione alla progettazione della nuova facciata verso il parco interno.

Il rivestimento, realizzato con una tecnologia studiata ad hoc, è costituito da elementi in laterizio a giacitura verticale supportati da una sottostruttura metallica, che grazie alle diverse dimensioni creano un motivo a fasce orizzontali. Il risultato è di grande coerenza con il contesto degli altri edifici dell'anello, in cui è prevalente la finitura faccia a vista, e risulta particolarmente suggestivo.

Gli accessi
In Italia si stima che oltre 3 milioni di persone soffrano di un disturbo alimentare nel corso della vita. Anche in Emilia-Romagna si registra un incremento delle richieste di presa in carico.

Alla data odierna il bilancio di questi primi 7 mesi del 2026 consta di 211 pazienti in carico con 3605 prestazioni dedicate. 9 inserimenti in residenze convenzionate per trattamento psiconutrizionale estensivo o intensivo e 10 ricoveri ospedalieri svolti a Cona anche con il supporto del personale del Centro Dca per consulenza e pasti assistiti

L'équipe attualmente prende in carico pazienti dai 17 ai 40 anni.

L'accesso al servizio per gli utenti (domiciliati nella provincia di Ferrara) o per le segnalazioni da parte di invianti (MMG/PLS, UONPIA, SPT, psicologi, dietisti) avviene tramite:

● Segreteria Telefonica riservata: 0532 236070 (attiva h24 e ascoltata giornalmente; è sufficiente lasciare nome e recapito telefonico per essere ricontattati e fissare la prima visita).

● Posta Elettronica: centrodca@ausl.fe.it.

(Comunicazione a cura di Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara)

Immagini scaricabili:

Centro Dca Disturbi comportamento Alimentare con Natalini, Coletti, Landi, Emmanuelli, Nanni - Ferrara, 3 agosto 2026 Centro Dca Disturbi comportamento Alimentare con Natalini, Coletti, Landi, Emmanuelli, Nanni - Ferrara, 3 agosto 2026