COMMERCIO - Sabato 26 settembre e sabato 24 ottobre 2026 con ritrovo alle 15:00 per percorsi guidati gratuiti a cura di Confartigianato
"Storie di artigiani e mercanti nella Ferrara antica": due itinerari culturali fra le vie delle arti e dei mestieri
21-09-2026 / Giorno per giorno
Ferrara racconta la propria storia attraverso i mestieri e i luoghi che ne hanno costruito l'identità. Torna infatti l'iniziativa "Storie di Artigiani e Mercanti nella Ferrara Antica", il progetto promosso da Confartigianato Ferrara e giunto alla quarta edizione. Due gli appuntamenti, in programma nei pomeriggi di sabato 26 settembre e di sabato 24 ottobre 2026, per riscoprire il centro storico in un viaggio nel tempo attraverso le tracce lasciate da maestri artigiani e commercianti di epoche passate.
L'iniziativa è stata presentata lunedì 21 settembre 2026 nella sala degli Arazzi del palazzo municipale di Ferrara, dove sono intervenuti l'assessore comunale al Commercio Francesco Carità con i rappresentanti ferraresi di Confartigianato Alessandro Spolverini (segretario territoriale sezione di Ferrara), Francesco Buttino (vicesegretario provinciale), Massimo Cappelli (referente del settore alimentare e panificazione). Presenti anche il vicepresidente dell'associazione Ferrariae Decus Francesco Scafuri e la capo contrada del Rione di Santa Maria in Vado Rossella Pescerelli.
"È un appuntamento che è ormai diventato una tradizione - sottolinea l'assessore alle Attività produttive Francesco Carità - e che ha avuto un grandissimo successo. Anche quest'anno lo riproponiamo con eventi importanti e non ci fermeremo all'edizione 2026".
La partecipazione è libera e gratuita, senza necessità di prenotazione.
Per partecipare il ritrovo di sabato 26 settembre è alle 15:00 nel cortile dell'Istituto Vergani-Navarra, via dei Romei 12/a, Ferrara. Per il percorso di sabato 24 ottobre 2026 il ritrovo è alle 15:00 di fronte a Palazzo Tassoni, via della Ghiara 36, Ferrara.
LA SCHEDA a cura degli organizzatori - L'evento è patrocinato da Comune e Provincia di Ferrara, Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna e Ferrariae Decus. Confermate le collaborazioni con Rione di Santa Maria in Vado, Cantori del Vòlto e Campanari Ferraresi; tra le novità, il Tennis Club Marfisa.
Il primo itinerario si terrà sabato 26 settembre, con partenza dal cortile di Palazzo Pendaglia, in via De Romei, sede dell'Istituto Vergani Navarra. Il percorso attraverserà l'Addizione di Niccolò II d'Este fino alla Palazzina Marfisa, passando dalla Basilica di San Francesco e dal Corpus Domini.
"Le precedenti edizioni - spiega Alessandro Spolverini, segretario di Confartigianato Ferrara - hanno registrato una grande partecipazione. Invitiamo la cittadinanza: conoscere ciò che eravamo significa capire come gli artigiani potranno essere protagonisti del futuro".
Per Francesco Buttino, vicesegretario provinciale di Confartigianato, il progetto ha anche un preciso valore associativo. «"'aspetto culturale per un'associazione non è secondario. Queste passeggiate vogliono restituire alla città un pezzo della sua storia. Una parte della grande bellezza di Ferrara è il lascito della visione artigiana". E aggiunge: "Gli artigiani sono stati cruciali per la storia della città. Hanno trovato strade per affrontare le crisi e le hanno sempre superate".
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre, con partenza da via Ghiara, davanti a Palazzo Tassoni. Il percorso attraverserà l'antica Addizione di Borso fino al Baluardo dell'Amore, con una tappa al Monastero benedettino di Sant'Antonio in Polesine. "Quest'anno completiamo il percorso avviato nella precedente edizione - sottolinea Buttino - attraversando due aree nelle quali la presenza artigiana è stata significativa: l'Addizione di Niccolò II, da Giovecca a via Cisterna del Follo, e quella di Borso, con l'area di via XX Settembre".
Il Rione di Santa Maria in Vado sarà presente con attori in costume cinquecentesco e due ballerine nei panni di Bradamante. "Per noi è una riscoperta - racconta Rossella Pescerelli, dirigente del Rione -. È un'occasione per raccontare la storia del territorio".
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