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martedì, 22 settembre 2026.

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Allattamento e Biological Nurturing, a Estate Bambini 2026 si è parlato di relazione e sostegno alle famiglie

22-09-2026 / A parer mio

[A seguito della partecipazione alla rassegna Estate Bambini 2026 e in previsione delle iniziative in programma nell'ambito della Settimana Mondiale dell'Allattamento (1-7 ottobre SAM), riceviamo e pubblichiamo l'intervento delle ostetriche ASL di Ferrara Federica Gugliotta e Irene Ansaloni]

Al centro dell'incontro del 5 settembre 2026 il rapporto tra neonati e genitori, l'ascolto dei segnali dei bambini e l'importanza di accompagnare le famiglie senza giudizi né pressioni.

Sabato 5 settembre, nell'ambito di Estate Bambini, si è svolto l'incontro tematico "Allattamento e Biological Nurturing", organizzato all'interno del Salotto dei primi 1000 giorni. I Pediatri di Libera Scelta hanno ospitato le ostetriche dell'ASL di Ferrara Federica Gugliotta e Irene Ansaloni, per un momento di divulgazione, ma soprattutto di confronto con famiglie in attesa, neogenitori e nonni.

L'incontro ha permesso di approfondire il significato dei primi mille giorni, il periodo che va dal concepimento ai primi due anni di vita e che rappresenta una fase fondamentale per la crescita e la salute futura del bambino.

Ma parlare di salute infantile significa andare oltre gli aspetti strettamente fisici.

Un bambino, infatti, cresce anche attraverso le relazioni che vive: attraverso il modo in cui viene tenuto, consolato, ascoltato e nutrito.

Allo stesso tempo, la vicinanza permette al genitore di imparare a riconoscere progressivamente i segnali e i bisogni della propria bambina.

È in questa prospettiva che si inserisce il Biological Nurturing, un approccio che invita a rallentare, assumere una posizione comoda e rilassata, favorire il contatto e lasciare al neonato la possibilità di muoversi e cercare il seno seguendo i propri tempi. Il bambino viene così considerato non come un soggetto passivo, ma come un protagonista competente.

Un neonato competente, una madre da sostenere

Fondamentale anche imparare a osservare i segnali che precedono il pianto: la neonata può muoversi, portare le mani alla bocca, girare la testa o compiere piccoli movimenti con la bocca. Per questo, uno dei messaggi emersi dall'incontro è stato quello di "guardare la bambina, non soltanto l'orologio".

Non è necessariamente importante stabilire se siano trascorse una, due o tre ore dall'ultima poppata.

La domanda fondamentale diventa piuttosto: che cosa sta comunicando la mia bambina?

Imparare a riconoscere questi segnali, però, non è qualcosa che i genitori devono necessariamente saper fare fin dall'inizio. La relazione si costruisce nel tempo, anche attraverso tentativi, errori e nuove scoperte. Un messaggio importante, quindi, è quello di ridurre la pressione sulle famiglie: non è necessario capire tutto subito e non esiste un manuale capace di insegnare a essere genitori perfetti.

Il Biological Nurturing non esclude il ruolo dei professionisti:

in presenza di dubbi, dolore, difficoltà nell'attacco, problemi di crescita o altre situazioni particolari, ostetriche, pediatri e altri operatori possono offrire alla famiglia il necessario supporto.

Nel parlare di allattamento, il rischio è concentrarsi quasi esclusivamente sul bambino. L'incontro ha invece sottolineato l'importanza di non dimenticare la mamma.

Una donna che dopo la nascita può trovarsi ad affrontare stanchezza, dubbi e difficoltà.

Il sostegno, infatti, non riguarda soltanto la madre e il bambino, ma coinvolge l'intera rete familiare.

Il sostegno della famiglia può fare la differenza

Partner, nonni e amici possono avere un ruolo prezioso.

Anche quando il bambino viene allattata al seno, ci sono moltissime cose che gli altri adulti possono fare: tenere il neonato pelle a pelle, cambiarlo, coccolarlo, occuparsi della casa, preparare da mangiare alla mamma.

E possono soprattutto ascoltare, offrire sostegno e proteggerla da commenti e consigli non richiesti.

Anche questo, è stato sottolineato durante l'incontro, può rappresentare una forma di sostegno particolarmente importante.

Nessuna gara alla perfezione

Tra i messaggi più significativi emersi dall'incontro c'è anche l'invito a non trasformare il tema dell'allattamento e dei primi mille giorni in una nuova fonte di ansia.

Le indicazioni e le conoscenze possono aiutare, ma non devono diventare una lista di comportamenti da seguire perfettamente. Un bambino non ha bisogno di genitori perfetti, ma di adulti presenti, sufficientemente responsivi e capaci di chiedere aiuto quando ne hanno bisogno.

Per questo parlare di allattamento non dovrebbe mai diventare uno strumento per giudicare una madre o una famiglia. Allattare al seno non rende una madre "più brava", così come ricorrere alla formula non rende una madre "meno brava".

E proprio in questa prospettiva il Biological Nurturing può essere inteso in senso più ampio: i suoi principi di vicinanza, contatto, ascolto e relazione possono essere valorizzati anche dalle mamme che non allattano al seno.

È forse questo uno dei significati più profondi dei primi mille giorni: non inseguire la perfezione, ma creare le condizioni perché una famiglia possa stare bene, crescere e imparare a conoscersi.

E, a volte, queste condizioni possono partire da qualcosa di molto semplice e al tempo stesso fondamentale: stare vicini.

(A cura delle ostetriche Asl Ferrara Federica Gugliotta e Irene Ansaloni) 

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