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CULTURA - Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 al Teatro Comunale di Ferrara, Chiesa del Gesù, Distillerie Moccia e Bonaveri Manichini a Renazzo di Cento

"Giornate Fai d'autunno" 2026: visite aperte in quattro siti tra antico e contemporaneo

02-10-2026 / Giorno per giorno

"Giornate Fai d'autunno": come ogni autunno torna il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese con l'apertura a contributo libero di 700 luoghi speciali in 350 città. Appuntamento sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026.L'iniziativa - presentata giovedì 1 ottobre 2026 nella conferenza stampa che si è tenuta nella sala del Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara - prevede l'apertura ai visitatori di siti monumentali e contemporanei che fanno parte della storia e del territorio comunale e provinciale di Ferrara.

All'incontro con i giornalisti sono intervenuti Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara; Carla Di Francesco, presidente Fai Emilia Romagna; Barbara Pazi, capo delegazione Fai di Ferrara e altri rappresentanti di enti, di contesti privati e organizzazioni coinvolti nelle aperture.

LA SCHEDA a cura della delegazione Fai di Ferrrara - Le Giornate Fai di Autunno 2026 sono giunte alla XV° edizione, il un grande evento di piazza che il FAI-Fondo per l'Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico dell'Italia, organizzato dalle Delegazioni FAI e dai Gruppi sul territorio, con l'importante partecipazione dei giovani volontari. Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell'educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d'arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente. In questa edizione, il FAI riserverà una particolare attenzione all'artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando - attraverso aperture e visite speciali - i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell'identità dei territori e rendono l'Italia un punto di riferimento in tutto il mondo (da www.giornatefai.it).

Le aperture di questo autunno a Ferrara si "muovono" tra l'antico e il contemporaneo, tracciando la linea della nostra storia e delle nostre eccellenze.

Le aperture sono: Teatro Comunale di Ferrara, Chiesa del Gesù, Distillerie Moccia, Bonaveri Manichini a Renazzo di Cento.

Il Teatro Comunale, un luogo nel quale tutti i Ferraresi sono stati almento una volta nella vita, è nel nostro quotidiano; al limite della zona pedonale, è un grande edificio d'angolo, di fronte al Castello Estense, dalla parte di C.so Martiri della Libertà, e dal lato di C.so Giovecca, alla Chiesa di San Carlo Borromeo. Il Teatro, realizzato dal 1773 al 1798, viene inaugurato il 2 settembre con l'opera Gli Orazi e i Curiazi di M. Portogallo e il Balletto La figlia dell'aria di S. Viganò, è abitualmente aperto per spettacoli ed eventi, ma per il FAI è in realtà una "novità". Spesso ci chiediamo se conosciamo veramente un Bene, seppur di significativa importanza storica-artistica, ma normalmente destinato ad altri usi che non siano quelli di un Museo o di una Esposizione. I nostri Apprendisti Ciceroni faranno conoscere ai visitatori il teatro non solo nella veste di luogo dello spettacolo, attraverso il racconto della sua nascita, la scelta strategica della posizione urbana, la soluzione architettonica che mette in forte relazione l'esterno - la città, con l'interno - l'edificio, ovvero la piazza ellittica, la Rotonda Foschini, nata con una funzione urbana legata alla movimentazione delle carrozze ed oggi punto di interesse culturale e architettonico per i turisti e per i ferraresi, un altro "pezzo" di teatro a cielo aperto, le vicende legale ai personaggi, l'architettura e la sua funzione, il palcoscenico che contiene i nostri danzatori, attori e musici preferiti, i tanti spazi e anfratti necessari a far funzionare la macchina teatrale.

Quindi una visita piena di sorprese, condotta dagli studenti del Liceo Ariosto di Ferrara, anche in inglese, sabato 10 ottobre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, ultimo ingresso ore 12:15 - pomeriggio dalle 14:30 alle 18:00, ultimo ingresso ore 17:15. La domenica dalle ore 9:00 alle 13:30 ultimo ingresso 12:45. La visita dura 45 minuti e gli ingressi avverranno ogni 15 minuti circa per gruppi di 20 persone.

La Chiesa del Gesù è tanto imponente quanto discreta, percorrendo via Borgo dei Leoni la si incontra, sembra sospesa su un piedistallo, in realtà la divide dal marciapiede un solo gradino, va verso il cielo, con le sue linee sobrie e i due colori che la dipingono; il cotto su gran parte della superficie e la pietra bianca dei portali, dei basamenti delle lesene e della zoccolatura. L'interno, a navata unica con tre cappelle per parte, custodisce altari marmorei, ancone intagliate e un importante patrimonio di pale d'altare realizzate tra il XVI e il XVIII secolo, tra cui opere del Bastarolo (come la celebre Annunciazione) e dipinti di Giuseppe Avanzi e Giacomo Parolini, il Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni, straordinario gruppo scultoreo in terracotta policroma, il monumento sepolcrale di Barbara d'Austria, disegnato da Pirro Ligorio, a testimonianza dell'indissolubile legame tra la chiesa e la casa d'Este, confessionali, pulpito e cantorie in legno finemente intagliato che testimoniano l'eccellenza delle maestranze locali attive tra Seicento e Settecento. Questo è il motivo per cui abbiamo scelto di fare questa apertura nelle Giornate Fai di Autunno 2026, per far parlare un "Bene" importante della nostra storia e città, dove la spiritualità è espressa anche attraverso l'arte e l'ingegno dell'uomo.

Saranno gli Apprendisti Ciceroni dell'Istituto di Istruzione Superiore G.B. Aleotti ad accompagnarci attraverso la storia, l'arte e l'architettura di questa bellissima Chiesa, nelle giornate di: sabato mattina dalle 10:00 alle 13:00, ultimo ingresso 12:30 - pomeriggio 14:30 alle 17:00, ultimo ingresso 16:30, la visità dura circa 30 minuti, gruppi di 20 persone.

Distillerie Moccia, la storia di questa azienda, nata a Ferrara nel 1946, qui sviluppatasi e cresciuta, fondata dalla famiglia Moccia ed ora condotta dalla famiglia Ori, in modo autentico, con cura e grande passione, vale la pena di essere raccontata, in quanto eccellenza del nostro territorio, che ha portato la nostra città al di là dei confini nazionali. La nascita dell'azienda, l'incredibile lungimiranza del suo fondatore e di coloro che attualmente la conducono, la storia delle persone, la bottiglia, le etichette e le locandine originali sono una vera scoperta. L'importanza della riconoscibilità è fondamentale, tutt'oggi se dici ZABOV ti viene in mente la bottiglia, la Z e il colore giallo intenso del suo contenuto. Nella zona ovest della città è perfettamente distinguibile il grande edificio realizzato nei primi decenni del novecento, le linee chiaramente razionaliste delimitano due strade, la cerniera, la soluzione d'angolo trasparente ma schermata, l'imponente e svettante scritta ZABOV sulla sommità è di certo un punto di riferimento e una consuetudine visiva per i ferraresi di tutte le generazioni e non solo.

La visita condotta dai volontari della delegazione di Ferrara sarà una passeggiata attraverso le diverse fasi di produzione dei prodotti, in particolare dello ZABOV, anticipata da un video che racconta la storia e lo sviluppo dell'azienda, che ancora possiede nel suo archivio, le locandine dell'epoca e le testimonianze degli avvenimenti significativi, le pubblicità allo stadio, al Cantagiro, oggi conosciuto come Festivalbar, sui rotocalchi.

La Distillerie Moccia potrà essere visitata sabato e domenica mattina dalle 10:00 alle 13:10, utlimo ingresso 12:30 - pomeriggio 14:30 alle 18:10, ultimo ingresso 17:30, la visità dura circa 40 minuti, ingressi ogni 30, gruppi di 15 persone.

Bonaveri Manichini, Cento. A Renazzo di Cento, nel cuore della pianura emiliana, immerso nel verde, troviamo un luogo sorprendente: la sede di Bonaveri, azienda nata da una storia familiare e artigiana nel 1950 e diventata, nel corso di oltre settant'anni, un riferimento internazionale per il mondo della moda, del design e dell'esposizione. Aprire le porte di Bonaveri nelle Giornate FAI d'Autunno significa entrare in una fabbrica che è, al tempo stesso, atelier, laboratorio, luogo di ricerca e guardare da vicino ciò che normalmente rimane dietro le quinte. Significa scoprire come nasce una figura prima ancora che diventi un oggetto finito; osservare il rapporto tra mano e tecnologia; conoscere un mestiere poco conosciuto e comprendere quanto lavoro, creatività e cultura del progetto si nascondano dietro una presenza apparentemente silenziosa come quella di un manichino. Ma significa soprattutto incontrare una storia profondamente legata al territorio: quella di un'impresa nata a Cento, cresciuta attraverso il sapere delle persone e capace di portare nel mondo una particolare idea italiana di bellezza, artigianato e design.

Le visite saranno condotte dai volontari del Gruppo di Cento e Alto Ferrarese e dagli Apprendisti Ciceroni dell'Istituto Istruzione Superiore Bassi Burgatti di Cento.

L'azienda Bonaveri potrà essere visitata sabato e domenica orario continuato dalle 10:00 alle 18:00, utlimo ingresso 17:00 - la visita dura circa 50 minuti, partenza ogni 20 minuti per gruppo di 25 persone.

Partecipare alle Giornate FAI d'Autunno non è solo un'opportunità per scoprire e per godere del patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione; ad ogni visita si potrà sostenere, infatti, la missione della Fondazione con una donazione.

Le Giornate FAI rappresentano un momento di crescita educativa e culturale e di condivisione, strumenti essenziali per affrontare un mondo libero.

Si ringraziano per la disponibilità e la collaborazione tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita di questo Evento.

Un grazie speciale ai Volontari della delegazione, per il loro costante impegno e dedizione; all'avv. Carlo Bergamasco, Direttore Generale della Fondazione Teatro Comunale, a Cristiano Mantovani e allo staff della comunicazione e ufficio stampa del Teatro Comunale; al Sindaco del Comune di Ferrara, all'Assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, al Sindaco di Cento; alla Diocesi di Ferrara-Comacchio, alla Parrocchia del Gesù, a don Giacomo Folco; ai dirigenti degli Istituti: I.I.S. G.B. Aleotti, Diego Pelliccia; Liceo L. Ariosto, Domenico Marcello Urbinati; Istituto Bassi Burgatti di Cento, Anamaria Barone Freddo; ai docenti Paola Di Stasio, Giorgio Rizzoni e Alessandro Carraro e agli Apprendisti Ciceroni; ai privati, Cinzia Ori della Distilleria Moccia; Alex Bonaveri della Bonaveri Manichini.

Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it

Link per maggiori informazioni sulle aperture di Ferrara
https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?provincia=FERRARA

per la Regione Emilia Romagna
https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=EMILIA%20ROMAGNA

Immagini scaricabili:

FAI - presentazione Giornate d'Autunno a Ferrara 10 e 11 ottobre 2026 (foto Federico Vecchiatini) FAI - presentazione Giornate d'Autunno a Ferrara 10 e 11 ottobre 2026 (foto Federico Vecchiatini) FAI - presentazione Giornate d'Autunno a Ferrara 10 e 11 ottobre 2026 (foto Federico Vecchiatini) FAI - presentazione Giornate d'Autunno a Ferrara 10 e 11 ottobre 2026 (foto Federico Vecchiatini) Cover social "Giornate Fai d'autunno" 2026