POLITICHE SOCIOSANITARIE - Presentato il convegno del 9 e 10 ottobre 2026 per l'anniversario della Fondazione. Occasione di confronto tra professionisti sanitari, istituzioni, volontariato e comunità
Ado, 25 anni di Hospice: due giornate dedicate al paziente fragile e al futuro delle cure palliative
07-10-2026 / Giorno per giorno
Venticinque anni accanto alle persone più fragili e alle loro famiglie. Fondazione Ado
Ets celebra questo importante anniversario con il convegno "Il paziente fragile al
centro", in programma venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2026 nella Sala Polifunzionale della
Fondazione, in via Oriana Fallaci 26 a Ferrara.
L'iniziativa è stata presentata oggi, nella sede della Fondazione, alla presenza di
Cristina Coletti, assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, dell'avvocato Gisella Rossi,
presidente di Fondazione Ado, del professor Vincenzo Gasbarro, delegato alla sanità
nel consiglio di amministrazione della Fondazione e presidente del comitato scientifico
del convegno, e del dottor Franco Ravenna, direttore sanitario di Ado.
Nata nel 1998 per offrire assistenza domiciliare oncologica, Ado ha inaugurato nel
2001 il suo primo Hospice in via Veneziani, una struttura con 12 posti letto. Da allora
ha progressivamente ampliato la propria attività, diventando un punto di riferimento per
le cure palliative nel Ferrarese, anche attraverso l'innovativa e funzionale struttura di via
Oriana Fallaci. Oggi offre gratuitamente assistenza domiciliare, ambulatoriale e
residenziale alle persone affette da patologie oncologiche e da malattie cronico-
progressive e degenerative in fase avanzata, accompagnando anche le loro famiglie
lungo il percorso di cura.
Cristina Coletti, assessore alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara è così intervenuta: "Celebrare i 25 anni di Ado significa riconoscere una presenza che, nel tempo, è diventata parte integrante del sistema di cura e di sostegno di pazienti e famiglie. In questi anni la Fondazione ha saputo accompagnare con umanità migliaia di persone e famiglie nei momenti più delicati, mettendo al centro non soltanto la cura, ma soprattutto la dignità, i bisogni e la qualità della vita di ogni persona. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di poter condividere questo anniversario e di collaborare da anni con una realtà che rappresenta un patrimonio prezioso per Ferrara. Le cure palliative richiedono competenze, professionalità e una forte capacità di ascolto, ma anche una comunità capace di non lasciare sole le persone fragili e chi si prende cura di loro. Questo convegno è quindi un'occasione importante non solo per guardare al percorso compiuto, ma anche per confrontarsi sulle sfide future e continuare a costruire, insieme tra istituzioni, sanità, Terzo Settore e volontariato, risposte sempre più attente".
"Venticinque anni fa inauguravamo il nostro primo Hospice in via Veneziani, ma la storia di Ado era iniziata ancora prima, con l'assistenza domiciliare oncologica, che rimane una parte fondamentale della nostra missione - ha ricordato la presidente Gisella Rossi -. Oggi disponiamo di una struttura molto più grande in via Oriana Fallaci, con venti stanze e con un ambulatorio di cure palliative, pensata non soltanto per gli ospiti ma anche per le loro famiglie. Gestiamo inoltre 11 posti letto a Codigoro, in collaborazione integrata con l'AUSL, e continuiamo a garantire assistenza domiciliare in tutta la provincia".
Il convegno si articolerà in due giornate, con programmi e destinatari differenti. Venerdì 9 ottobre gli interventi saranno rivolti soprattutto alla cittadinanza e al terzo settore, in modo da far conoscere le numerose attività che affiancano l'assistenza sanitaria, contribuendo al benessere delle persone seguite dalla Fondazione.
"Vogliamo mostrare anche l'animo non prettamente sanitario delle cure palliative e raccontare ciò che Ado fa per prendersi cura delle persone in modo completo, fin dal principio del percorso della malattia - ha spiegato il dottor Franco Ravenna -. Le cure palliative possono essere attivate precocemente, anche in parallelo alle cure attive: sono rivolte alla persona e non alla malattia e offrono aiuto anche a chi si prende cura dei malati".
Dopo i saluti istituzionali, un video ripercorrerà la storia di Ado dal 1998 a oggi. Seguiranno la presentazione delle attività dell'Hospice ed alcuni interventi dedicati ai benefici dell'esercizio fisico strutturato per le persone con malattie croniche, al ruolo dei Comitati Consultivi Misti dell'Azienda USL di Ferrara ed all'associazionismo.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda dedicata ai diversi supporti offerti dalla Fondazione: dal sostegno psicologico alla cura estetica, dalla fisioterapia all'assistenza spirituale, fino alla compagnia degli animali domestici e al ruolo dei volontari.
Sabato 10 ottobre il programma assumerà invece un carattere scientifico e formativo, con tre simposi dedicati alle principali problematiche cliniche e assistenziali delle persone fragili. "Individuare e gestire il paziente fragile è una sfida sempre più complessa per il nostro Servizio Sanitario Nazionale, destinata a crescere anche in conseguenza dell'invecchiamento della popolazione - ha sottolineato il professor Vincenzo Gasbarro -. Le persone affette da malattie oncologiche o croniche gravi presentano bisogni clinici e sociali che richiedono nuovi modelli di presa in carico e una stretta collaborazione tra sistema sanitario territoriale ed enti del Terzo Settore".
I tre simposi approfondiranno le problematiche e le sinergie della rete delle cure palliative, con particolare attenzione alla collaborazione tra ospedale e territorio e alla gestione del dolore e dei sintomi respiratori; gli stili di vita, il sostegno psicologico e la prevenzione della malnutrizione; infine, il tromboembolismo nei pazienti oncologici e fragili, con la partecipazione di esperti nazionali e un aggiornamento sulle più recenti linee guida.
Un impegno che rinnova il principio alla base dell'attività di Ado: mettere al centro la persona fragile, tutelarne la dignità e la qualità di vita e accompagnarla, insieme alla sua famiglia, con competenza e umanità.
(Comunicazione a cura di Fondazione ADO)
Nella foto, l'assessore Coletti con una rappresentanza del personale sanitario e dei volontari di Fondazione ADO
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