CULTURA - Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 visite guidate dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 18:30, a ingresso gratuito
"Ferrara Monumenti Aperti" 10a edizione: alla scoperta di quindici siti storici della città con la guida degli studenti delle scuole ferraresi
15-10-2026 / Giorno per giorno
Il 17 e 18 ottobre 2026 torna Ferrara Monumenti Aperti, la manifestazione che porta alla scoperta dei luoghi di interesse storico e architettonico, grazie a visite gratuite eccezionalmente condotte da studentesse e studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado e, per la prima volta nella storia dell'edizione ferrarese, anche della Scuola di Secondaria di Secondo Grado del Comune di Ferrara.
La manifestazione, giunta alla sua 10ᵃ edizione, in concomitanza con la 30ᵃ edizione nazionale, è stata presentata nella residenza municipale di Ferrara oggi, giovedì 15 ottobre 2026, dall'assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli, con Pietro Di Natale, direttore della Fondazione Ferrara Arte, Francesca Spissu, coordinamento staff Imago Mundi OdV, Giulio Costa, direttore artistico di Ferrara Off APS, Marco Sgarbi, direttore organizzativo di Ferrara Off APS, Simona Campus, curatrice del MUACC - Museo universitario per le arti e le culture contemporanee dell'Università degli Studi di Cagliari e Luigi Dal Cin, scrittore.
"Questa nuova edizione di Monumenti Aperti - ha affermato nel corso dell'incontrol'assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli - ha per Ferrara un significato particolare, perché ne celebriamo il decimo anniversario: un'occasione che abbiamo scelto di valorizzare attraverso un percorso dedicato a Corso Giovecca, una delle principali arterie del centro storico, che attraversa la città e segna il passaggio tra la Ferrara medievale e quella rinascimentale dell'Addizione Erculea. Sono quindici i siti che saranno protagonisti di questa edizione, offrendo l'opportunità di leggere attraverso luoghi, architetture e patrimoni diversi la storia e le trasformazioni della città. È anche un modo per riscoprire un patrimonio che appartiene alla comunità e che, grazie al coinvolgimento delle giovani guide di Monumenti Aperti, può essere raccontato con uno sguardo nuovo e condiviso con cittadini e visitatori."
A Ferrara saranno 15 i siti visitabili: Palazzo Municipale, Teatro Comunale "Claudio Abbado" di Ferrara, Palazzo Naselli Crispi, Chiesa di San Carlo, Palazzo Magnanini Roverella, Scuola Primaria "Alda Costa", Sede Tecnica del Consorzio di Bonifica, Palazzo Barbantini-Koch, Palazzo Pendaglia, Basilica di San Francesco, Palazzina Giglioli, Chiesa di Santa Chiara, Ex Monastero di Santa Chiara, Palazzina Marfisa d'Este e Cittadella della Salute "San Rocco".
Due sono i percorsi didattici previsti per la manifestazione, ideati da Imago Mundi OdV e dallo scrittore Luigi Dal Cin, che hanno coinvolto studenti e insegnanti: Le parole della bellezza per le classi quarte e quinte della scuola primaria e le seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, che effettueranno le visite guidate ai siti. L'altro percorso didattico è Lo sguardo che crea, dedicato alle classi della scuola primaria, che hanno partecipato a un percorso innovativo di cittadinanza attiva, a cura di Silvia Meneghini e Wally Panizzolo, dando vita a personali creazioni espressive, trasformando le forme geometriche dell'architettura in stimoli per inventare nuove storie. I lavori realizzati dalle classi saranno valorizzati all'interno di un allestimento dedicato, ospitato dal 17 ottobre al 21 novembre 2026 presso Casa Niccolini, Biblioteca comunale ragazzi. Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre (dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30), le classi coinvolte nel progetto didattico saranno presenti per raccontare e illustrare ai visitatori le proprie opere.
Ad accompagnare questa speciale edizione ci sarà Giovani Reporter il progetto di comunicazione digitale e giornalistica dedicato agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado. Nato nel 2012 a cura di Imago Mundi OdV, ha l'obiettivo di avvicinare gli alunni al racconto del patrimonio culturale attraverso la realizzazione di prodotti multimediali in stile giornalistico. Gli studenti diventano reporter durante la manifestazione: visitano i monumenti e ne raccontano l'esperienza dal proprio punto di vista. I reportage realizzati durante Ferrara Monumenti Aperti saranno pubblicati sui canali online della manifestazione. Hanno partecipato al progetto didattico gli alunni e le insegnanti delle scuole: Istituto Comprensivo Corrado Govoni - Scuola Secondaria T. Tasso classe II B, II C.
In occasione della 10ª edizione ferrarese, il 17 e 18 ottobre, Palazzo Municipale ospiterà l'opera d'arte contemporanea, immagine della campagna di comunicazione della 30ª edizione nazionale di Monumenti Aperti: In tasca solo pezzi di casa, di Maria Jole Serreli. A distanza di dieci anni dal terremoto che nel 2016 scosse il Centro Italia a cui è dedicata, oggi l'opera assume un significato universale, metafora della precarietà del presente e della fragilità del patrimonio, naturale e culturale. L'opera è parte di un progetto espositivo itinerante, curato da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell'Università degli Studi di Cagliari.
Ferrara Monumenti Aperti è un evento organizzato da Ferrara OffAPS, in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte e Comune di Ferrara, con il coordinamento nazionale di Imago Mundi OdV, il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Ferrara. Come avviene ininterrottamente dal 2008, il progetto Monumenti Aperti anche quest'anno ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. Monumenti Aperti 2026 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto per il quinto anno.
LE DICHIARAZIONI
Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV: "C'è un filo rosso che cuce da sempre il legame fra Cagliari, dove tutto è cominciato, la Sardegna, e un gioiello d'arte e cultura come Ferrara. Un'unione che si sente ancora di più quest'anno, perché nel capoluogo sardo, e nell'Isola, si festeggia la trentesima edizione e nella città estense la decima, tappa tanto importante quanto significativa. Ricordo bene l'emozione vissuta nel 2017, l'anno del 'debutto' ferrarese di Monumenti Aperti, la connessione immediata per senso civico, valore didattico e pedagogico, desiderio di conoscere e far conoscere la bellezza del nostro patrimonio culturale, spirito comunitario: tutti elementi cardine del progetto che condividiamo. Ferrara, esempio virtuoso, e la sua comunità sono ormai entrate da tempo a pieno diritto in quella 'Generazione Monumenti Aperti' che contraddistingue il tema e lo slogan 2026. Ed esserci ancora una volta, in una tranche autunnale pregna di appuntamenti di pregio nella Penisola, dove si incastona perfettamente la città degli Este, è motivo per noi di grande piacere e orgoglio. Un grazie davvero sentito per l'impegno e la passione profusi va alle scuole, ai docenti, ai volontari e alle volontarie, alle Istituzioni. E, last but not least, anzi, agli amici di Ferrara Off, che puntuali, da dieci edizioni, ci accompagnano in questa straordinaria avventura".
Pietro Di Natale, Direttore Fondazione Ferrara Arte:"La decima edizione di Ferrara Monumenti Aperti rappresenta un traguardo importante per una manifestazione che la Fondazione Ferrara Arte sostiene con convinzione fin dalla sua prima edizione, nel 2017. La scelta di dedicare quest'anno l'iniziativa a Corso della Giovecca è particolarmente significativa, perché consente di leggere la storia di Ferrara attraverso uno dei suoi assi urbani più importanti. Lungo questo antico margine della città si incontrano edifici e luoghi appartenenti a epoche diverse, che nel loro insieme restituiscono il volto di una Ferrara in continua trasformazione. I quindici siti scelti, dalla chiesa di San Carlo alla Cittadella della Salute di San Rocco, passando per Palazzo Magnanini-Roverella e Palazzina Giglioli, diventano così le tappe di un unico percorso, nel quale i luoghi raccontano, ciascuno a proprio modo, la storia e le trasformazioni della città. Come ogni anno, affidare questa narrazione ai ragazzi delle nostre scuole significa renderli protagonisti di un'esperienza di conoscenza e di responsabilità. Sono certo che, attraverso il loro sguardo e la loro capacità di trasmettere il valore di questi luoghi, sapranno farci riscoprire il patrimonio che abbiamo ereditato e l'importanza di conoscerlo, rispettarlo e trasmetterlo alle generazioni future".
Marco Sgarbi, Direttore Organizzativo di Ferrara OffTeatro: "Monumenti Aperti ha coinvolto, per questa edizione, 900 ragazze e ragazzi di 38 classi del territorio comunale di Ferrara, confermando l'interesse e la voglia di partecipare a un progetto che per la nostra città è diventato una tradizione, un appuntamento atteso e sentito anche dalle cittadine e i cittadini ferraresi. Anche questa decima edizione di Ferrara Monumenti Aperti, si è dimostrata un'iniziativa culturale, in grado di essere attrattiva per importanti realtà del tessuto territoriale, che hanno deciso di sostenerci o collaborare - Ordine degli Architetti di Ferrara, Hera s.p.a., Coop Alleanza 3.0, Assicoop Modena & Ferrara, Around Project, Ferrara Tua, Fondazione Teatro Comunale, Ferrara Musica, Tper e Università di Ferrara".
Giulio Costa, Direttore artistico di Ferrara OffAPS: "Per questa decima edizione abbiamo scelto di affrontare un percorso dedicato a Corso Giovecca, che offrirà al pubblico un punto di vista privilegiato per leggere le trasformazioni urbanistiche della città di Ferrara. Lungo questo asse, grazie alle parole, alle intuizioni e alle azioni sceniche dei bambini e dei ragazzi - guidati dal preziosissimo lavoro degli insegnanti e dei nostri formatori teatrali (Liliana Letterese, Beatrice Pizzardo, Chiara Tessiore, Andrea Zanforlin) - i visitatori potranno scoprire come la città sia cambiata nel corso dei secoli".
Gessica Allegni, Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna: "Ferrara Monumenti Aperti taglia quest'anno il prezioso traguardo della decima edizione confermandosi un appuntamento importante per la valorizzazione del patrimonio culturale della città estense. Vedere centinaia di studentesse e studenti mettersi in gioco in prima persona per raccontare la storia della loro città è il modo più autentico per trasmettere alle nuove generazioni il valore inestimabile delle nostre radici. Questa manifestazione ha il merito di trasformare monumenti e architetture in spazi vivi e familiari, dove ragazze e ragazzi sono protagonisti capaci di parlare un linguaggio nuovo e accessibile a chiunque. Dimostra inoltre che la cultura respira e si rinnova costantemente attraverso l'entusiasmo delle persone e la cura condivisa dei beni comuni. Un ringraziamento sentito va a Ferrara Off Aps, a Fondazione Ferrara Arte, al Comune di Ferrara, alle scuole e a tutte le realtà coinvolte che con grande passione rendono possibile questa bellissima esperienza. Il mio augurio è che i cittadini partecipino numerosi a queste due giornate, lasciandosi guidare con curiosità per conoscere, riscoprire e vivere a pieno la bellezza dei luoghi che abbiamo la fortuna di abitare ogni giorno."
Informazioni utili Gli orari di apertura, nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre, saranno dalle 10:00 alle 18:30 (salvo alcune eccezioni indicate sul programma). Dalle 13:30 alle 15:00 le visite guidate saranno sospese. Ultimo ingresso 30 minuti prima delle chiusure dei monumenti.
>>Info Point: Piazza Trento Trieste a partire da sabato 17 ottobre 2026 www.ferraraoff.it | www.monumentiaperti.com | monumentiaperti@ferraraoff.it | +393277537900 FACEBOOK @MonumentiApertiFerrara | INSTAGRAM @ferraramonumentiaperti
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MONUMENTI APERTI 2026 LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE NAZIONALE "Generazione Monumenti Aperti" La campagna di comunicazione di Monumenti Aperti 2026 si propone di sottolineare come il patrimonio culturale non sia solo un'eredità da ammirare passivamente, ma un elemento vivo delle nostre comunità che nutre la memoria, richiede impegno e partecipazione. Un elemento che coinvolge cittadini, associazioni, istituzioni e visitatori in un percorso condiviso di conoscenza e cura (amore), trasformando ogni visita in un'esperienza partecipativa. Il sapere diventa relazione, il monumento diventa comunità. La comunicazione si focalizza sull'idea che ogni visita, ogni scoperta, è un modo per stimolare nuove conoscenze e emozioni, alimentando il dialogo tra le generazioni e promuovendo la consapevolezza del nostro patrimonio comune. L'immagine che accompagnerà la manifestazione rappresenta un'opera dell'artista Maria Jole Serreli dal titolo "In tasca solo pezzi di casa". Concepita all'indomani del terremoto che nel 2016 scosse il centro Italia, ha la delicatezza e la drammaticità di un pensiero rivolto a quanti, pur avendo salva la vita, si trovarono allora a raccogliere i brandelli delle proprie esistenze interrotte. A questa scelta si accompagna la collaborazione tra Imago Mundi e il Museo MUACC dell'Università degli Studi di Cagliari con la curatrice Simona Campus per un più ampio progetto di valorizzazione dell'opera e della poetica dell'artista, che toccherà diverse tappe in tutta la penisola, rafforzando il coinvolgimento delle giovani generazioni e sostenendo la diffusione della conoscenza come strumento di cittadinanza attiva.
IL PROGETTO MONUMENTI APERTI
A trent'anni dalla sua nascita, l'anima di Monumenti Aperti rimane intatta. Il progetto nasce a Cagliari dall'iniziativa di cinque amici mossi dal desiderio di raccontare il proprio territorio, di renderlo accessibile, comprensibile, condiviso. Da quel primo gesto, semplice e radicale insieme, ha preso forma un percorso che in tre decenni ha coinvolto centinaia di Comuni e riaperto migliaia di monumenti, trasformando un'idea locale in una buona pratica nazionale. È una storia lunga trent'anni che attraversa generazioni, comunità e territori, mantenendo al centro il valore sociale del patrimonio. I monumenti diventano strumenti di relazione e cittadinanza attiva: memoria condivisa ed esperienza partecipata. Monumenti Aperti è oggi una pratica culturale che connette persone e luoghi, dove il racconto diventa esperienza e la conoscenza nasce dalla partecipazione, rinnovandosi senza perdere la propria origine comunitaria.
LE ISTITUZIONI ADERENTI
Dal 2008 il progetto Monumenti Aperti riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L'edizione 2026 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e dell'Anci Nazionale. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto per il quarto anno consecutivo. Monumenti Aperti è realizzata da Imago Mundi OdV con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorati dei Beni Culturali e del Turismo), con il finanziamento della Città Metropolitana, che con fondi RAS per un rafforzamento della promozione e commercializzazione e della logistica infrastrutturale di Monumenti Aperti, ha assicurato al progetto un'importante dotazione di beni e infrastrutture, e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
RICONOSCIMENTI
Dal 2008 il progetto riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana; nel 2018 ha ottenuto il Premio dell'Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards (sezione Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione), massimo riconoscimento europeo nel settore; nel 2017 la Menzione Speciale del Premio nazionale Sterminata bellezza (Legambiente, Fondazione Symbola, Consiglio Nazionale degli Architetti, Comieco) e nel 2006 il Premio Cultura di Gestione di Federculture. Imago Mundi OdV è entrata nella rete europea Europa Nostra nel 2017 e, dal 2023, fa parte del SIT Alumni Network dell'European Investment Bank Institute, che riunisce i migliori imprenditori sociali europei.
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