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URBAN CENTER E SICUREZZA - Presentate le prime azioni del 'Patto di volontariato'

Ferrara mia: migranti diventano volontari per la città estense

04-09-2015 / Giorno per giorno

Si è svolta questa mattina, venerdì 4 settembre nel piazzale Giordano Bruno (area verde tra via Cassoli e via Poledrelli) un incontro con i giornalisti per illustrare le azioni messe in campo con l'iniziativa "Ferrara mia - Progetto migranti, volontari per la città estense".

Nel corso dell'incontro sono stati presentati gli elementi salienti del progetto e le prime attività svolte dai richiedenti asilo che hanno sottoscritto il 'Patto di volontariato' con l'Amministrazione comunale di Ferrara, una iniziativa curata da èFerrara Urban Center, ANOLF - Cisl Ferrara, Centro di Mediazione, Hera e Cooperativa La Casona.

All'incontro sono intervenuti gli assessori comunali Aldo Modonesi (Lavori Pubblici, Mobilità, Sicurezza urbana) e Chiara Sapigni (Sanità e servizi alla persona), la portavoce del sindaco Anna Rosa Fava, Bruna Barberis (ANOLF), Andrea Fergnani (La Casona),Giorgio Benini (Ufficio sicurezza urbana), Sandro Berghi (Hera) e alcuni ragazzi che hanno aderito al progetto.

 

Gli assessori comunali hanno sottolineato "come questo progetto di fatto integri in maniera significativa un percorso che vede già un gruppo di una cinquantina di migranti collaborare alle attivià di dieci associazioni del territorio".

"Nello specifico questo piccolo gruppo di migranti ospiti in città, sei in tutto nella prima fase sperimentale, sono impegnati in attività su aree pubbliche, una differenza sostanziale che ha messo in campo aspetti organizzativi e burocratici, superati grazie alla sinergia di più soggetti coinvolti nel progetto" ha affermato l'assessore Modonesi. "La speranza e l'auspicio che questo modello operativo abbia seguito e si possa ampliare a nuovi soggetti e diverse attività rivolte alla collettività" ha aggiunto l'assessora Sapigni.

 

LA SCHEDA - Ferrara mia, volontari per la città estense (a cura dell'Urban Center èFerrara)

Parte Ferrara mia, volontari per la città estense, un progetto di volontariato civico per favorire l'integrazione dei richiedenti asilo attraverso un'attività di cura della città, avviato formalmente lo scorso agosto, con la firma del patto di volontariato che ha visto tra i soggetti firmatari il Comune di Ferrara, l'associazione Anolf e tre giovani richiedenti asilo.

Questo percorso si inserisce all'interno di un progetto più ampio del Comune, Ferrara mia, insieme per la cura, attivo da gennaio 2015 e che ha come obiettivo chiave quello di porre la basi per un patto di collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione per la cura condivisa dei beni comuni.

Con Ferrara mia, volontari per la città estense l'Amministrazione intende promuovere azioni che favoriscano l'integrazione dei migranti sul territorio attraverso delle attività pratiche che abbiamo un ricaduta concerta e visibile su alcune aree della città, volte a far sentire i volontari partecipi della realtà locale in cui vivono e che permetta contestualmente uno scambio reciproco di esperienze e di conoscenze con la comunità. 

Questa prima fase di sperimentazione vedrà coinvolti fino a dicembre 6 ragazzi attualmente ospitati presso la struttura La Casona di Ferrara, che suddivisi in due gruppi da tre svolgeranno un'attività di cura e pulizia di alcune aree del Quartiere Giardino: dal Baluardo della Fortezza, all'Acquedotto ai parchi di Piazzale Giordano Bruno e di via Nazario Sauro, per un totale di 8 ore settimanali nelle giornate di lunedì, mercoledì (9-12) e venerdì (9-11).

Per il Comune di Ferrara sono stati coinvolti l'Urban Center, capofila del progetto madre "Ferrara mia" e responsabile della redazione del patto di collaborazione e il Centro di Mediazione che svolgerà un'attività di sensibilizzazione civica sull'utilizzo degli spazi del quartiere Giardino da parte dei frequentatori, oltre a interventi per stimolare forme di collaborazione attiva tra i volontari e la cittadinanza residente.


Gli enti esterni: l'Associazione Anolf che si è impegnata garantendo il supporto di un tutor responsabile di affiancare i volontari durante l'attività su campo, fornendo loro gli indumenti di lavoro, le biciclette e sostenendo i costi della copertura assicurativa; mentre Hera ha garantito la formazione in aula e su campo (8 ore totali) e tutti gli strumenti necessari per lo svolgimento dell'attività.
L'auspicio dell'Amministrazione è che il progetto "Ferrara mia, volontari per la città estense" si arricchisca e si estenda ad altri cittadini, alle diverse forme di volontariato presenti sul territorio, ai richiedenti asilo e non, insieme per una proficua e sinergica collaborazione.

 

> Sito web di riferimento: www.urbancenterferrara.it/

 

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