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ASSESSORATO ALLA SANITA'/SERVIZI ALLA PERSONA - Questa mattina in Municipio. Attivo dal 2005 per promuovere l'inclusione e l'autonomia delle persone

Progetto "Patto per Ferrara: dall'accoglienza all'autonomia", premiate per nuove assunzioni tre aziende del territorio

04-12-2015 / Giorno per giorno

Sono tre aziende le aziende del territorio che nel 2014 hanno assunto a tempo determinato o indeterminato persone svantaggiate, nell'ambito del progetto di rete denominato "Patto per Ferrara: dall'accoglienza all'autonomia" e che questa mattina (venerdì 4 dicembre), in residenza municipale, hanno ottenuto il premio "Cittadinanza sociale d'impresa". Si tratta delle attività Vassalli Bakering del settore produttivo alimentare, Pulibrillant s.a.s. del settore pulizie e di Officina Meccanica Casazza del settore metal-meccanico. 

Il progetto è promosso già dal 2005 dal Comune di Ferrara, in collaborazione con la Provincia di Ferrara e prevede un accordo tra Enti Locali, Azienda USL, Camera di Commercio, Associazioni Datoriali e Sindacali, Terzo Settore, al fine di sensibilizzare le imprese e sostenere quelle che accolgono e assumono persone svantaggiate.

Alla cerimonia di premiazione erano presenti gli assessori comunali alla Salute/Servizi alla Persona Chiara Sapigni, al Commercio/Fiere e Mercati Roberto Serra e al Lavoro/Attività produttive Caterina FerriVittorio Bovi della Camera di Commercio di Ferrara, Francesca Balboni dell'ufficio Politiche del Lavoro della Provincia di Ferrara, i neo assunti e i rappresentanti delle tre aziende premiate. 

 

LE SCHEDE (a cura degli organizzatori)

Progetto "Patto per Ferrara: dall'accoglienza all'autonomia" - Conferimento di Cittadinanza Sociale d'impresa - Inserimenti anno 2014 

Il Comune di Ferrara, in collaborazione con la Provincia di Ferrara, ha promosso già dal 2005, un Progetto di Rete denominato "Patto per Ferrara: dall'accoglienza all'autonomia" che prevede un Accordo tra Enti Locali, Azienda USL, Camera di Commercio, Associazioni Datoriali e Sindacali, Terzo Settore, al fine di sensibilizzare le imprese e sostenere quelle che accolgono e assumono persone svantaggiate.
Il senso e la finalità del Progetto è di promuovere l'inclusione e l'autonomia delle persone svantaggiate, tentando di superare l'approccio assistenzialistico e di ridurre i costi sociali, psicologici, economici, per le persone stesse e per la comunità intera.
Tramite lo strumento del tutoraggio in stage e tirocinio si consente l'inserimento lavorativo nelle imprese delle persone svantaggiate, che vengono accompagnate e sostenute sul posto di lavoro verso l'autonomia professionale e personale.
Per gli inserimenti avvenuti nel 2014 sono state selezionate per "Conferimento di Cittadinanza Sociale d'impresa" 3 imprese che hanno raggiunto i risultati sociali previsti assumendo 3 persone, 1 delle quali a Tempo Indeterminato.

Si tratta di:
Vassalli Bakering, settore produttivo alimentare, associata a Confesercenti, rappresentante legale Marco Ferri , tutor aziendale Patrizia Negri, tutor Patto per Ferrara Giovanna De Simone. Dopo un periodo di sperimentazione di 4 mesi con tirocinio oneroso per l'azienda, ha assunto una persona con due contratti a tempo determinato di 6 e 4 mesi, per poi trasformarlo in contratto di apprendistato di 3 anni a partire dal maggio 2014.

Pulibrillant s.a.s., settore pulizie, rappresentante legale Edoardo Toschi, tutor aziendale Edoardo Toschi, tutor Patto per Ferrara Giovanna De Simone. Dopo un tirocinio di 6 mesi oneroso per l'azienda, ha assunto una persona a Tempo Determinato per un anno e mezzo trasformandole il contratto a Tempo Indeterminato a partire da gennaio 2015. (Azienda già premiata nel 2012 per un'assunzione a Tempo indeterminato fatta nel 2011 nell'ambito dello stesso Progetto)

Officina Meccanica Casazza, settore metal-meccanico, associata a Confartigianato, rappresentante legale Ronny Casazza, tutor aziendale Ronny Casazza, tutor Patto per Ferrara Vjollca Delia. Dopo un periodo di 12 mesi di tirocinio oneroso per l'azienda, ha assunto una persona con contratto di apprendistato di 5 anni dal mese di agosto 2014.

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Patto per Ferrara - Interventi a favore delle persone con svantaggio sociale


Promotori: Comune di Ferrara e Provincia di Ferrara
Aderenti: Firmatari del Patto per Ferrara: Azienda Usl di Ferrara; Camera di Commercio di Ferrara; Associazioni Datoriali; Associazioni Sindacali; Organizzazioni del Privato Sociale; Sipro spa.
Ente attuatore: ASP Centro Servizi alla persona di Ferrara

Obiettivi del Progetto
➢ Creare nuove opportunità di lavoro e consolidamento occupazionale per persone fortemente svantaggiate
➢ Promuovere una reale crescita numerica e qualitativa degli inserimenti sul posto di lavoro
Promuovere, sostenere e coordinare percorsi di uscita dai centri di accoglienza con interventi integrati di formazione, avviamento e/o inserimento lavorativo di ospiti dei centri e di persone in forte difficoltà socioeconomica, attraverso l'attuazione di una metodologia d'intervento comune fra le diverse associazioni e fra gli operatori-tutor, con una azione di supporto ai "tutor" e una supervisione ai percorsi di inserimento socio-lavorativo personalizzati.


Beneficiari/Destinatari
Persone, donne e uomini in età giovane, matura, anziana, che vivono condizioni di forte svantaggio e disagio sociale, condizioni tendenti a stabilizzarsi e non occasionali, spesso multi-problematiche e/o ascrivibili alla categoria di "nuove povertà".
Tra le caratteristiche ricorrenti si rileva una forte accentuazione di: assenza di reti parentali e sociali; difficoltà economiche e di sostentamento, bassa o assente scolarità e professionalità; forti carenze comportamentali e relazionali, talora accompagnate da disagio psichico.
Le Persone sono ospitate presso le strutture di accoglienza delle Associazioni Viale K all'interno del programma Estreme Povertà e dei progetti "Oltre la strada" e "Uscire dalla violenza" del Centro Donna Giustizia e del progetto "Richiedenti Asilo " - SPRAR gestito da Coop Camelot o sono persone in carico ai Servizi Sociali.


Risorse umane impiegate nel progetto
n.1 Referente e supervisore al progetto - consulente - Psicologa-psicoterapeuta
n.5 Tutor - operatori professionali a progetto e operanti anche presso associazioni e cooperative facenti parte del Patto per Ferrara


Risultati qualitativi
La supervisione ed il coordinamento tra Centri di accoglienza, ASP e Comune ha teso a valutare i casi da inserire in percorsi lavorativi protetti, con l'affiancamento dei tutor nel percorso di inserimento lavorativo e stabilizzazione lavorativa
Contatti, collaborazioni e la messa in rete in una visione di sistema di tutte le risorse del territorio in materia di inserimenti lavorativi: caratterizza questo progetto con una attenzione specifica alla persona e alla valutazione dell' inserimento nel progetto più idoneo a seconda del livello di autonomia raggiunto dall'utente e rispetto al proprio programma di sviluppo personale e professionale.


Breve descrizione di quanto è stato realizzato negli anni
Si è sostenuto, favorito e promosso l'inserimento lavorativo ed il consolidamento occupazionale nonostante il periodo di crisi socio-economica attraverso la rete di servizi e aziende sviluppata in questi anni.
In base ai bisogni delle parti coinvolte, le persone e le imprese, i Tutor hanno:
• Selezionato gli interlocutori territoriali in grado di soddisfare, in tutto o in parte, tali bisogni
• Messo in rete risorse e competenze tra mondo del lavoro, servizi pubblici e privato sociale individuando le misure e gli strumenti più idonei nel percorso di inserimento e stabilizzazione lavorativa (formazione - stage - tirocini finanziati - tirocini onerosi - contratti di lavoro)
• Adottato modalità di monitoraggio e valutazione di efficacia dei percorsi di inserimento

Nel fare questo i Tutor hanno individuato
1. Il profilo delle persone svantaggiate a cui rivolgere i servizi/iniziative
2. le esigenze delle imprese e delle persone svantaggiate
3. le modalità di realizzazione e integrazione dei servizi/iniziative

La nuova normativa regionale sui tirocini ha richiesto un impegno particolare nella sua attuazione e nella definizione di una nuova modulistica appropriata per l'attivazione delle convenzioni e la valutazione delle competenze acquisite dai tirocinanti oltre che la costruzioni di nuovi rapporti con gli enti certificatori.

Aspetti critici
La crisi economico sociale ha reso più difficile reperire imprese disponibili a nuovi inserimenti lavorativi anche se sotto forma di borse lavoro e tirocini, si sono prolungati i periodi di inserimenti protetti e finanziati da risorse pubbliche con la successiva trasformazione di questi più frequentemente in tirocini onerosi per le aziende anziché in contratti lavorativi .
La Riforma sul mercato del lavoro e la nuova normativa regionale sui tirocini, che ha sicuramente finalità condivisibili, di evitare lo sfruttamento di mano d'opera a basso costo da parte delle imprese, rende però a volte difficoltoso l'inquadramento in quelle tipologie di inserimento, i casi più fragili e nei lavori a bassa specializzazione.

 

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