CAMERA DI COMMERCIO - Protocollo d’Intesa siglato con 8 associazioni di categoria. L'ass. Coletti: "Modello innovativo di reinserimento sociale e lavorativo"
“Fenice”, alleanza tra profit e non profit per l’inclusione lavorativa delle persone fragili
13-04-2026 / Giorno per giorno
Nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, questa mattina di lunedì 13 aprile 2026, hanno siglato il Protocollo d'Intesa "FENICE - Lavoro inclusivo, valore condiviso" Confcooperative Romagna-Estense, Legacoop Estense insieme a CIA, Coldiretti, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti. Il Protocollo di Intesa ha l'obiettivo di promuovere tra le imprese pratiche di responsabilità sociale d'impresa e, in particolare, percorsi di inserimento lavorativo per persone con fragilità. L'iniziativa, promossa dal Consorzio Ferrara Prossima in collaborazione con le associazioni cooperative, raccoglie la sfida di trasferire nel mondo delle imprese profit i modelli di inclusione lavorativa sviluppati dal Terzo Settore.
Il progetto FENICE si rivolge in primo luogo alle imprese di ogni tipologia e settore della provincia di Ferrara e, in prospettiva, dell'area Romagna-Estense e di altri distretti limitrofi. Coinvolge inoltre istituzioni e enti del territorio - tra cui Comuni, servizi sociali e sanitari e realtà come le case circondariali - interessati a promuovere percorsi di inclusione lavorativa. Le imprese possono accedere, tramite il sito www.ferraraprossima.org, a una piattaforma integrata di servizi articolata su tre livelli. Il primo, cuore del progetto, riguarda i servizi di inclusione lavorativa, con particolare attenzione alle soluzioni per adempiere agli obblighi della Legge 68/99 e all'attivazione di percorsi di inserimento in azienda attraverso le politiche attive del lavoro.
Il secondo livello comprende i servizi offerti dalle cooperative sociali aderenti a Ferrara Prossima, che consentono alle imprese di generare ricadute positive sulla comunità e qualificare in chiave etica la propria catena del valore. Il terzo livello è dedicato alla valorizzazione e allo sviluppo dei progetti di responsabilità sociale d'impresa: dall'accessibilità degli spazi alla formazione del personale sui temi di diversity & inclusion, fino alla comunicazione e al reporting di sostenibilità.
"Il Protocollo d'Intesa firmato oggi - dichiara Biagio Missanelli, presidente del Consorzio Ferrara Prossima - suggella l'alleanza con le associazioni di categoria e rappresenta un punto di partenza fondamentale per un'azione diffusa di sensibilizzazione. L'obiettivo è stimolare il mondo profit a intraprendere pratiche concrete a sostegno del non profit, in una logica di reciproco scambio di valore".
"Come Legacoop Estense riteniamo fondamentale che le imprese possano disporre di strumenti di inclusione reali ed efficaci, affinché la responsabilità sociale non resti un principio formale, ma si traduca in pratiche concrete, con benefici per l'intera collettività - commenta Chiara Bertelli, direttrice di Legacoop Estense -. FENICE è uno di questi strumenti: grazie alle competenze delle cooperative sociali rende possibile l'inclusione lavorativa e l'emancipazione delle persone con fragilità".
"Il progetto FENICE - dice l'assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti - rappresenta un modello innovativo di reinserimento sociale e lavorativo, sostenuto fin dalle sue fasi iniziali con risorse e strumenti operativi dall'Amministrazione comunale. Il valore di questo accordo sta nella capacità di mettere in rete competenze diverse, costruendo percorsi reali di autonomia e lavoro per le persone fragili, facendo dell'inclusione una vera e propria leva di sviluppo, oltre che di coesione. Fondamentale è il coordinamento, che consente di evitare sovrapposizioni e creare sinergie efficaci. Questo approccio ci permette di affrontare le sfide sociali con maggiore efficacia. Grazie a tutti i soggetti coinvolti per l'impegno condiviso".
"La forte adesione delle organizzazioni datoriali testimonia il valore del progetto FENICE - afferma Ruggero Villani, direttore generale di Confcooperative Romagna-Estense -. Si tratta di un segnale importante, che riconosce il ruolo strategico della cooperazione sociale nel trasformare l'inclusione lavorativa in una leva per l'intero sistema produttivo. Grazie a questa sinergia tra profit e non profit, e al Comune di Ferrara, l'inserimento lavorativo delle persone fragili non è più solo un obbligo normativo, ma una scelta di responsabilità sociale capace di generare valore concreto per imprese e comunità".
(Comunicazione a cura dell'Ufficio stampa Confcooperative Romagna-Estense)
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