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CARNEVALE RINASCIMENTALE - Inaugurazione giovedì 12 febbraio alle 11 a palazzo Roverella. Appuntamenti fino al 15 febbraio

Palazzi storici e piazze di Ferrara ospitano la quarta edizione del Carnevale Rinascimentale. IL CALENDARIO APPUNTAMENTI

03-02-2015 / Giorno per giorno

IN FONDO ALLA PAGINA IL CALENDARIO E LE SCHEDE DEGLI APPUNTAMENTI (allegati scaricabili)

 

Si è svolta questa mattina (martedì 3 febbraio) nella residenza municipale la presentazione dell'edizione 2015 del "Carnevale Rinascimentale", in programma a Ferrara dal 12 al 15 febbraio. All'incontro con i giornalisti erano presenti il sindaco Tiziano Tagliani, il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, l'assessore comunale al Palio Aldo Modonesi, il presidente dell'Ente Palio Alessandro Fortini, Ilaria Franciosi dell'Ufficio Ricerche storiche del Comune che ha contribuito alla programmazione degli eventi dei quattro giorni e i rappresentanti delle associazioni coinvolte nell'organizzazione del Carnevale Rinascimentale.

L'iniziativa è organizzata da Ente Palio in collaborazione con il Comune di Ferrara e promossa dall'Amministrazione comunale con il Patrocinio di Provincia, Università degli Studi, Camera di Commercio e Unesco e con il contributo di Hera Spa, Carife, Coop Estense, EdilPiazzi, F.lli Mora Spa, Consorzio Visit Ferrara, Bal'danza, Ferrariae Decus, Fidapa, Soroptimist, De Humanitate Sanctae Annae.
Le giornate del Carnevale sono state inoltre realizzate con la collaborazione di: Musei Civici d'Arte Antica, Gallerie d'Arte Moderna, associazione ArteNa, Museo di Storia Naturale, associazione Didò, Garden Club di Ferrara, Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, Gruppo Archeologico Ferrarese, Conservatorio Statale di Musica G. Frescobaldi, Soprintendenza Archeologia Emilia-Romagna, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna, Itinerando, Ibo Italia, Stileventi group, Arci, Teatrortaet, CNA, Liceo Artistico Dosso Dossi, Istituto Ipsia Settore Moda, Associazione I Poeti in strada , Campanari Ferraresi, Feshion Coupon, Ass.ne Novo Balletto Estense, e molte altre ancora.

 

 (Comunicati a cura degli organizzatori)


Carnevale Rinascimentale a Ferrara 2015. Dal 12 al 15 febbraio si torna ai fasti rinascimentali. E a San Valentino va in scena la rievocazione storica dell'arrivo in città di Anna Sforza, protagonista della manifestazione.

Un viaggio nel passato, tra le feste e gli sfarzi del Rinascimento. Giovedì 12 febbraio 2015, nel cuore del centro storico estense (Patrimonio dell'Umanità UNESCO) si apre il sipario del Carnevale Rinascimentale di Ferrara, che fino a domenica 15 febbraio catapulterà i palazzi storici e le maestose piazze ferraresi nelle atmosfere festose del ‘400 e il ‘500. Tra figuranti, dame e cavalieri, duchi e principesse, i visitatori saranno trascinati nella vita e nello spirito del tempo, coinvolti in feste da ballo, banchetti in costume a base di ricette antiche, duelli e tornei cavallereschi, giochi di fuoco e sbandieratori. Protagonista del Carnevale Rinascimentale è Anna Sforza, sorella del duca di Milano, andata in sposa ad Alfonso I d'Este (che diverrà duca della città dal 1505 al 1534) erede di quell'Ercole I che aveva fatto di Ferrara uno dei più importanti centri culturali europei. La principessa milanese è stata scelta quale Madrina della manifestazione, dalla Commissione cultura dell'Ente Palio in occasione delle iniziative di Expo 2015. Il 12 febbraio 1491 Anna fece il suo ingresso nella capitale dei territori estensi. Così, "cum grande ordine e magnificentia" il suo trionfale arrivo in città sarà rievocato con un corteo storico che nel giorno di San Valentino, alle 16.15, partirà da Palazzo Schifanoia fino a raggiungere piazza Municipale.

Musica, teatro, intrighi di Corte e donne degli Estensi.

L'inaugurazione del Carnevale Rinascimentale è prevista alle 11 di giovedì 12 febbraio nel cortile d'onore di Palazzo Roverella, dove saranno allestite decorazioni floreali rinascimentali, festoni e ghirlande tra le colonne del bellissimo loggiato rinascimentale del palazzo. Le composizioni si potranno visitare fino a domenica. Tutti i pomeriggi prenderanno vita laboratori per bambini a tema: sia giovedì che domenica si realizzeranno maschere in terracotta con "Mascherarte", mentre sabato 14 febbraio i bimbi saranno coinvolti in una divertente caccia al tesoro nel Museo di Storia Naturale e domenica 15 nel Castello Estense andranno alla ricerca del tesoro perduto di Lucrezia Borgia.
Giovedì e venerdì, inoltre, al Cinema Boldini saranno proiettati film e documentari su personaggi e cultura del rigoglioso periodo storico. E in teatro andranno in scena concerti di musica rinascimentale e commedie: il 13 febbraio alle 21.00 nel Ridotto del Teatro comunale si esibirà l'ensemble da camera "Gino Neri" accompagnato da danze dell'epoca, sabato 14 nella Sala Estense sarà presentata "La Calandria" di Bernardo Dovizi da Bibbiena. Domenica a partire dalle 10.00 a Palazzo Ludovico Il Moro si svolgerà una conferenza sulla "cosmesi e i luoghi della bellezza al tempo degli Estensi e oggi" a cui seguiranno danze ispirate alla Milano di Anna Sforza e un concerto di musica rinascimentale. Alle 17.00 nel Museo di Casa Romei si racconteranno vicende e curiosità di Anna Sforza a Ferrara. Conferenze tematiche nei più affascinanti palazzi ferraresi si alterneranno a visite guidate ed animate. Un viaggio a partire dalle dame della Corte Estense fino alle moderne protagoniste della Bella Epoque è possibile il 13 febbraio alle 15.00 nel Castello Estense, il 14 e il 15 alle 15.30 ci si immerge invece nei chiaroscuri del mito ferrarese di Lucrezia Borgia.

Versi d'amore, feste e banchetti in costume tra le strade del Rinascimento.

 Il giorno più intenso di tutta la manifestazione è quello che coincide con San Valentino. Dalle 11.00 alle 22.00 nella via coperta del Castello Estense si spandono i profumi de "La contrada del gusto del Rinascimento", poi nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, tra le vie del centro storico vanno in scena spettacoli di festa carnevalesca, con compagnie di teatranti, giocolieri e fuochisti, duelli cavallereschi itineranti. I "Poeti di strada" declameranno versi rinascimentali tra suoni e note, a cui seguirà l'animazione in maschera a tema San Valentino con figuranti in costume e promesse d'amore esilaranti, oltre a degustazioni carnevalesche. Il magnifico corteo che rievoca l'arrivo di Anna Sforza in città nel 1491 partirà da Palazzo Schifanoia fino a piazza Municipale, dove una folla in festa potrà assistere anche alla commedia burlesca che ha come protagonista un avvinazzato mastro Gian Barba. I festeggiamenti si concluderanno con cene in costume e ricette dell'epoca (nel Castello Estense e a Palazzo Roverella).

Ma per provare le prelibatezze di una tavola rinascimentale, il 15 febbraio alle 12.00 nel Torrione alla Corte di Lionello d'Este (Torrione San Giovanni) si potranno assaporare piatti tipici tra danze, musiche e abiti d'epoca, ed assistere alla suggestiva vestizione del Cavaliere. Mentre nella sede della contrada di San Benedetto gli ospiti saranno accolti "Alla Tavola di Sigismondo".

I musei saranno aperti gratuitamente al pubblico sia sabato che domenica.
La manifestazione è organizzata dall'Ente Palio di Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara.

Per scoprire il Carnevale Rinascimentale www.carnevalerinascimentale.eu e per avere maggiori informazioni sulla manifestazione: info@carnevalerinascimentale.eu
Con il consorzio Visit Ferrara, si può scegliere tra tour con soggiorno, visite guidate, proposte enogastronomiche, esclusive esperienze di Carnevale nelle atmosfere dei palazzi rinascimentali, e tantissime altre attività, prenotando su www.visitferrara.eu

Per informazioni: Consorzio Visit Ferrara
Via Borgo dei Leoni 11, Ferrara (FE)
Tel. 0532 783944, 340 7423984
E - mail: assistenza@visitferrara.eu
Sito web: www.visitferrara.eu
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Ufficio stampa: Ella Studio di Carla Soffritti e C.
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Dal sito www.ella.it è possibile scaricare testi e immagini (alta risoluzione)

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Carnevale Rinascimentale a Ferrara dal 12 al 15 febbraio 2015 - Festa, divertimento e cultura per rivivere l'atmosfera magica della Corte Estense  (a cura di Francesco Scafuri Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara)

Le iniziative carnascialesche ferraresi previste da giovedì 12 a domenica 15 febbraio 2015 offriranno a tutti l'opportunità di partecipare a una grande festa, con cortei in costume lungo le splendide vie della città estense, feste da ballo, banchetti ducali, tornei cavallereschi, concerti, convegni, spettacoli ed altre singolari manifestazioni per ogni età.
Un'occasione per chi voglia passare qualche giorno in una città magica, ricca di musei e di edifici di pregio, in un centro storico suggestivo e affascinante, tanto che dal 1995 Ferrara è inserita nella lista UNESCO dei siti patrimonio mondiale dell'umanità.

 

Un po' di storia 
Il carnevale, dall'espressione latina carnem levare «toglier la carne», nel calendario liturgico cattolico-romano si colloca tra l'epifania e il mercoledì delle ceneri (primo giorno di Quaresima).
Di questa festa, sinonimo di divertimento e di baldoria, si trovano testimonianze documentarie fin dal Medioevo, ma occorre ricordare che alcune usanze del carnevale sono considerate addirittura sopravvivenze di antichi riti pagani, come i saturnali, festività in onore di Saturno importate dalla Grecia che venivano celebrate tra il 17 e il 23 dicembre nella Roma tardo repubblicana e imperiale. A quei tempi, il primo giorno era riservato agli obblighi religiosi e nell'ultimo ci si scambiavano doni di varia natura e consistenza, ma per il resto della settimana si organizzavano interminabili banchetti, giochi d'azzardo altrimenti proibiti, feste private e divertimenti di vario genere. Ciò che differenziava i saturnali dalle altre festività era lo stravolgimento delle regole sociali, usanza che Orazio (Venosa, 65 a.C. - Roma, 8 a.C.), uno dei maggiori poeti dell'età antica, definì in una sua famosa satira la "libertà di dicembre"; in quei giorni poteva accadere, per esempio, che i padroni servissero a tavola i loro schiavi, ai quali veniva concessa persino la libertà di critica senza essere puniti.
Nel tempo i festeggiamenti legati al carnevale sono sempre stati intesi come metafora di allegra e beffarda trasgressione, di sospensione transitoria dei ruoli sociali ricoperti da ciascuno, durante i quali si dava sfogo alle insoddisfazioni e al malcontento, in una sorta di realtà effimera dove era concessa, entro certi limiti, la soppressione temporanea di alcune norme e dell'ordine costituito. Negli ultimi secoli, poi, il travestimento ha rivestito un ruolo fondamentale e la maschera, che rende tutti irriconoscibili, è diventata lo strumento che ha consentito a ciascuno momenti di libertà altrimenti censurati. Oggi il carnevale, oltre ad essere diventato un momento di festa soprattutto per i bambini, è legato a città come Venezia, Viareggio e Cento (per non parlare di Rio de Janeiro), che per tradizione organizzano feste in maschera, cortei e spettacoli per "grandi e piccini".


Il carnevale 2015 sempre sotto il segno di Ercole, ma dedicato ad Anna Sforza
Il carnevale di Ferrara rappresenta però un unicum perché, oltre agli aspetti consueti della festa, forse più di altri lega il divertimento ai fasti del Rinascimento, periodo in cui la città, sede della Corte Estense, divenne una delle più importanti capitali europee della cultura.
Il duca Ercole I d'Este (al potere dal 1471 al 1505), autore insieme all'architetto Biagio Rossetti dell'Addizione Erculea, il celebre piano regolatore ante litteram che fece di Ferrara "la prima città moderna d'Europa", a partire dal 1473 diede nuova linfa al carnevale. Sotto la sua guida si organizzarono feste da ballo, rappresentazioni teatrali, giostre, giochi di abilità e tornei da far invidia alle corti più importanti dell'epoca. Ercole stabiliva anno per anno la libertà di andare in maschera, di solito dall'epifania (ma a volte anche qualche giorno prima) fino al martedì grasso, perciò anche a Ferrara ognuno poteva permettersi alcune licenze vietate in altri periodi dell'anno; tuttavia, a parte alcuni casi di scherzi di cattivo gusto o addirittura di violenza consumati grazie alla garanzia dell'anonimato offerta dalla maschera (peraltro severamente puniti), il carnevale era una grande festa che coinvolgeva tutta la città, ma ancora di più i gruppi sociali più abbienti e soprattutto la cerchia di gentildonne e gentiluomini vicini al duca. Egli stesso, travestito e mascherato, partecipava attivamente a balli, scherzi ed altri divertimenti, percorrendo come consuetudine le vie del centro con la sua "carretta" cercando " ventura" dal popolo (doni in natura). Alle straordinarie iniziative di Ercole parteciperà Anna Sforza (vedi scheda), che nel 1491 andò in sposa ad Alfonso I d'Este, figlio del duca. L'ingresso trionfale di Anna a Ferrara a seguito delle nozze e i memorabili festeggiamenti del febbraio di quell'anno saranno rievocati, tra l'altro, grazie a un maestoso corteo delle Contrade del Palio di Ferrara con nobiluomini e gentildonne in abiti d'epoca, insieme ad altre iniziative spettacolari, che si svolgeranno sabato 14 febbraio 2015, nel giorno dedicato per eccellenza agli innamorati.


Il teatro rinascimentale come filo conduttore della festa, ricca di eventi e di sorprese
La figura di Ercole I d'Este riveste particolare importanza per la storia del Rinascimento italiano, anche perché, in particolare durante il carnevale, egli promosse a Ferrara la ripresa del teatro classico attraverso la messa in scena delle più belle commedie di Plauto e Terenzio, tradotte in volgare dagli umanisti ferraresi e proposte a un pubblico vasto, non limitato al solo ambito della corte. Si è ormai concordi nel riconoscere in queste manifestazioni artistiche le prime esperienze di teatro moderno, che influenzeranno le successive rappresentazioni in Italia e in Europa. A tal proposito, gli storici ci ricordano che la commedia plautina dei Menaechmi venne apprestata il 25 gennaio 1486 nel "Cortile" del palazzo Ducale di Ferrara, alla presenza di alcune migliaia di persone; nell'occasione si realizzò ad hoc un singolare allestimento scenografico in cui si muovevano attori in costume che recitavano in lingua volgare, con un'accurata e rigorosa traduzione dal latino. Tale evento segnò l'inizio della straordinaria tradizione teatrale estense, che si arricchirà di nuove rappresentazioni promosse da Ercole anche negli anni e nei decenni successivi; basti pensare alle due commedie di Plauto (Menaechmi e Anfitrione) e una di Terenzio (Andria) organizzate dal 13 al 15 febbraio 1491 nella celebre Sala Grande del palazzo Ducale in onore dei novelli sposi Alfonso I d'Este e Anna Sforza, in pieno clima carnascialesco.
Grazie alle esperienze maturate presso le corti della Penisola e soprattutto a Ferrara, anche il Cinquecento è ricco di interessanti rappresentazioni teatrali, che traggono spunto dalla riscoperta dalle opere plautine. Ad esempio, ai Menaechmi e più in generale ad aspetti e situazioni tipiche del teatro di Plauto si ispira la Calandria di Bernardo Dovizi detto il Bibbiena (Bibbiena, presso Arezzo 1470 - Roma 1520), che verrà messa in scena dalla Compagnia del Vado sabato 14 febbraio 2015 alle ore 21 nella Sala Estense di Ferrara, un tempo Cappella Ducale. Considerata come una delle commedie più belle e rappresentative del costume comico del XVI secolo, in cui la ripresa del teatro classico si unisce alla tradizione novellistica e in particolare al Decameron di Boccaccio, la Calandria fu rappresentata per la prima volta a Urbino nel 1513 proprio in occasione del carnevale.
Questa ed altre iniziative, tutte all'insegna del divertimento, dello spettacolo e della cultura, aspettano cittadini e turisti in occasione del Carnevale Rinascimentale.
E allora, ci vediamo tutti a Ferrara!

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